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09 Febbraio 2021

Vaccini in Lombardia: da domani comincia la somministrazione agli odontoiatri

Senna (CAO Milano): stiamo pressando la Regione perché vengano coinvolti al più presto anche gli ASO


Dopo le tante polemiche e pressioni delle varie OMCeO lombarde da domani 10 febbraio comincerà la somministrazione delle dosi del vaccino ai medici liberi professionisti ed agli odontoiatri della Lombardia.

A darne notizia l’OMCeO di Milano sottolineando che la partenza sarà “in anticipo su tempi previsti”; precedentemente indicati nel 5 marzo. 

Esprimendo soddisfazione e gratitudine per questa decisione il presidente OMCeO Roberto Carlo Rossi ribadisce che “da un mese sottolineiamo direttamente all’Assessorato e sui media l'assoluta urgenza di vaccinare quanto più personale sanitario possibile, anche nella prospettiva dell'imminente partenza della campagna per la popolazione generale”. 

In una comunicazione ufficiale – aggiunge Rossi – ci veniva risposto dall’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia, non molto tempo fa, che l'inizio delle  vaccinazioni nelle prime  settimane  di  marzo. Mentre proprio ieri, in via informale, abbiamo ricevuto da alcuni nostri iscritti, la conferma della ricezione della comunicazione da parte della Regione della disponibilità del vaccino anche per i primi medici libero professionisti.  Una buona notizia, anche se non abbiamo ancora informazioni precise sui tempi di vaccinazione di tutti i medici che hanno diritto alla somministrazione prioritaria, da noi inseriti nelle liste inviate il 19 gennaio e poi più volte aggiornate”.   

Con grande soddisfazione abbiamo appreso che la Regione ha accolto le nostre istanze dando indicazioni alle Ats di chiamare anche i liberi professionisti per le vaccinazioni anti Covid  19  – aggiunge Andra Senna, presidente CAO Milano –. In particolare è importante che gli odontoiatri vengano vaccinati il prima possibile, perché sono tra  gli  specialisti più a  rischio,  lavorando  con  pazienti senza mascherina e in presenza di aerosol”.

Presidente Senna che ricorda, anche, come ad oggi siano ancora esclusi da questa fase prioritaria il personale di studio e gli ASO in particolare. Per questo l’Ordine continuerà a chiedere che venga coinvolto al più presto anche il personale di assistenza. 

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