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11 Febbraio 2021

Vaccino AstraZeneca, al via le prime somministrazioni

Sarà utilizzato anche per gli operatori sanitari under 55. Il ministero pubblica nuova circolare con gli aggiornamenti e le linee guida


Dopo l'arrivo delle prime dosi in tutte le Regioni italiane, è partita la somministrazione del vaccino AstraZeneca al centro vaccinale di Fiumicino. L'azienda prevede di produrre questo mese oltre 100 milioni di dosi e di arrivare a oltre 200 milioni entro aprile. Il ministero della Salute ha pubblicato una circolare "Aggiornamento vaccini disponibili contro Sars-Cov-2/Coivd-19 e chiarimenti sul consenso informato" firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, che aggiorna le linee guida. La seconda dose del vaccino AstraZeneca "dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12esima settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque a una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose". 

Secondo gli esperti, "le indicazioni potranno subire modificazioni nel corso della campagna vaccinale sulla base di nuove evidenze scientifiche ed eventuali aggiornamenti saranno prontamente comunicati". Nel testo della circolare si spiega che il vaccino di AstraZeneca "è disponibile in flaconcini multidose contenenti 8 dosi o 10 dosi da 0,5 ml ciascuno. In Italia, al momento, sono distribuiti solo flaconcini contenenti 10 dosi - ricorda il ministero -. Il flaconcino multidose non aperto deve essere conservato in frigorifero (2- 8 gradi centigradi) e non deve essere congelato. I flaconcini devono essere tenuti nell'imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Il flaconcino non deve essere diluito e non deve essere agitato". Il vaccino AstraZeneca "viene raccomandato alle persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni (54 anni e 364 giorni) in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all'infezione da Sars-Cov-2. 

Tra le categorie per cui viene raccomandato, la priorità di somministrazione, come previsto dal piano vaccini aggiornato, sarà per il rimanete personale sanitario, il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le forze armate e di Polizia, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e, a seguire, per il resto della popolazione" aggiunge il documento che ribadisce anche come "l'efficacia del vaccino è stata del 62,6%, nei partecipanti che hanno ricevuto due dosi raccomandate con qualsiasi intervallo di dose (compreso tra 3 e 23 settimane)".  

Sull’efficacia di questo vaccino, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri dichiara che “è efficace e sicuro. La dimostrazione è che l'Oms ha detto che può essere usato su tutti. Noi abbiamo messo il limite dei 55 anni, ma è un vaccino esattamente sovrapponibile agli altri, con l'unica differenza che la seconda dose è raccomandata farla 12 settimane dopo la prima. L'unico neo che sembrerebbe essere oggi presente è che questo vaccino sembrerebbe meno efficace per la variante sudafricana, ma ancora non è certo che sia così”. 


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