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12 Febbraio 2021

Vaccini Lazio. Ripartite le vaccinazioni agli odontoiatri, ora si devono inserire anche le ASO

Canegallo: ritardi dovuti alla mancanza di vaccini, il modello di lavoro che abbiamo proposto centrato sul ruolo degli Ordini ha fatto da apripista anche in altre Regioni


Dopo lo stop dovuto alla mancanza di vaccini è ripartita mercoledì 10 febbraio, e si spera definitivamente, la vaccinazione di odontoiatri e medici liberi professionisti nel Lazio.

Al di là degli intoppi causati dai ritardi della consegna dei vaccini parte di Pfizer, quanto siamo riusciti a fare nel Lazio è sicuramente importante ed ha dimostrato il ruolo istituzionale delle CAO e la necessità di lavorare unitariamente ed in sinergia con le Associazioni di categoria”. 

A dirlo è Marco Canegallo (nella foto), Coordinatore delle CAO laziali e presidente CAO Frosinone, colui che ha firmato tutte le richieste avanzate dai cinque presidenti CAO alla Regione in questi mesi e pressato regioni ed ASL per attuare al più presto quanto deliberato. 

A dicembre, a causa del piano nazionale vaccinale che escludeva odontoiatri e medici professionisti liberi professionisti dalla prima fase, ci siamo subito attivati con la Regione per porre rimedio riuscendo a fare modificare il paino vaccinale regionale, già deliberato, facendoci inserire tra gli operatori sanitari in prima fascia”. “Poi i rallentamenti dovuti al calo di dosi inviate alla Regione Lazio ci ha costretti a riprendere il pressing verso Regione ed ASL, supportati anche dalle associazioni di categoria, e dai presidenti degli Ordini, ottenendo così l’inizio della somministrazione delle dosi anche agli odontoiatri. Ovviamente la convocazione nei centri vaccinali provinciali dei medici e odontoiatri liberi professionisti sta avvenendo o secondo le tempistiche dettate dalle singole ASL e dalla disponibilità delle dosi dei vaccini, che con l’arrivo di quello AstraZeneca (somministrato agli under 55) consentirà di aumentare il numero di vaccinati al giorno”.  

Lavoro unitario di OMCeO e CAO e supporto importante delle associazioni di categoria che non solo ha permesso di fare inserire gli odontoiatri tra le categorie che ricevono il vaccino nella prima fase, ma anche indicato la strada di demandare alle singole OMCeO la raccolta delle adesioni dei professionisti e l’inserimento dei nominativi sul portale attivato dalla Regione delle prenotazioni. “Il riconoscimento del nostro ruolo sussidiario”, ricorda il presidente Canegallo che ora sostiene che c’è un’altra battaglia da vincere. 

Fin da subito abbiamo chiesto che oltre ai medici ed agli odontoiatri venissero inseriti tra le categorie prioritarie anche il personale di studio, sia quello che lavora a stretto contatto con il paziente come le ASO che quello di segreteria ed amministrativo per rendere lo studio medico e quello odontoiatrico Covid free. Manca l’ok finale della Regione, ma abbiamo buoni motivi perchè questo avvenga al più presto, comunque noi continueremmo a sollecitare”.  


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