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28 Giugno 2021

Radioprotezione: da EDRA Corso FAD con crediti ECM

Focus sulla nuova direttiva Euratom, sui compiti e responsabilità degli odontoiatri. Un corso ECM spiega la normativa e come effettuare in modo consapevole gli esami radiografici 


Come prescrittori di esami radiologici, oggi odontoiatri e professionisti sanitari devono conoscere i rischi in cui i pazienti incorrono nell'eseguire gli esami radiologici e devono informarli al riguardo. I medici vanno poi responsabilizzati nel decidere se prescrivere gli esami stessi secondo i principi dettati dalla legge, onde evitare di essere coinvolti in eventuali responsabilità”. Giuseppe De Nardi, direttore sanitario dell'Ambulatorio di Radiologia Odontoiatrica di Milano tratteggia il "movente" del corso di formazione a distanza di radioprotezione in medicina, 15 crediti Ecm, a cura di Edra per medici, odontoiatri, fisici, igienisti dentali, tecnici di prevenzione e radiologia, che a partire dal 12 maggio scorso sarà disponibile per tutto il 2021. 

Elaborato con Gabriele Fragasso, responsabile del Dipartimento Medicina Preventiva Ospedale San Raffaele, il corso fa luce sulle implicazioni della direttiva Euratom 59 del 2013, recepite nel decreto legislativo 101 del 2020. L'articolo 162 del decreto prevede che ogni professionista sanitario debba conseguire almeno il 10% dei crediti Ecm triennali sul tema della radioprotezione.  

L'evento formativo realizzato da Imagine Srl è in cinque moduli, il primo sugli effetti delle radiazioni nei tessuti, il secondo sulle misure di rischio radiologico, il terzo sugli strumenti a disposizione del medico, il quarto sulla nuova normativa e il quinto sulle apparecchiature in uso negli studi con riguardo specifico agli odontoiatri. 

Una delle novità della nuova disciplina è che il paziente è destinatario di una informazione preventiva sui rischi e benefici dell'esposizione ai raggi x; la direttiva poi - spiega De Nardi - individua e configura le responsabilità riguardo la giustificazione della procedura radiologica e riguardo l'ottimizzazione della procedura radiologica; inoltre, definisce ruoli e responsabilità delle figure professionali coinvolte nella "Pratica radiologica": l'esercente, l'esperto di radioprotezione, lo specialista in fisica, il medico autorizzato, il responsabile d'impianto radiologico (Rir), il medico prescrivente, il medico radiologo ed il medico specialista”.

L'applicazione in Italia comporta una serie di novità.  Non solo la necessità di maggior attenzione a qualità e la sicurezza delle attrezzature radiologiche esistenti, ma, nello specifico, «”'adozione di un sistema di registrazione delle dosi irradiate al paziente durante l'esecuzione dell'esame, comprensivo dei Livelli di Riferimento (LDL) degli esami eseguiti; l'obbligo di inviare la media delle dosi irradiate ai pazienti alla Regione, l'obbligo di formarsi in Radioprotezione; e l'obbligo per le nuove apparecchiature, inclusa la CT, installate dalla data di entrata in vigore della normativa, di essere munite di sistemi di ottimizzazione della dose e di dispositivi utili alla valutazione della dose”.

Tra le novità è il divieto di esporre a raggi x in quantitativi o per motivi non giustificati. Tale indebita esposizione è sanzionata con norme severe.

E ancora - spiega De Nardi - le esposizioni mediche devono mostrare di essere sufficientemente efficaci, e vanno giustificate preliminarmente. Per evitare esposizioni non necessarie, medico prescrivente e medico specialista si avvalgono delle informazioni acquisite e devono assicurarsi che non siano reperibili precedenti informazioni diagnostiche. Viene introdotta l'attività radiodiagnostica complementare all'esercizio clinico, la quale può essere svolta dal medico chirurgo in possesso della specializzazione nella disciplina in cui rientra l'attività complementare stessa, o dall'odontoiatra nell'ambito della propria attività professionale specifica. Infine, sono ammesse tra le attività radiodiagnostiche complementari solo le pratiche che - per la loro caratteristica di costituire un valido ausilio diretto e immediato per lo specialista - presentino i requisiti funzionali e temporali di risultare "contestuali, integrate ed indilazionabili" rispetto allo svolgimento di specifici interventi di carattere strumentale propri della disciplina specialistica”.

Per partecipare al corso cliccare qui  

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