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09 Settembre 2021

Vaccini: via libera alla terza dose dal CTS

Prima i pazienti fragili e gli over ’80. Per la terza dose ai sanitari se ne parlerà nei primi mesi del 2022


Via libera da parte della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla terza dose di vaccino anti-Covid. Parere favorevole, quello del Cts-Aifa, atteso già dall'annuncio del via libera alla terza immunizzazione dato dal premier Mario Draghi e dal ministro della Salute Roberto Speranza, e sancito dai dati scientifici che evidenziano un calo della protezione immunitaria a distanza di alcuni mesi soprattutto per alcune categorie.  

La scelta su chi rivaccinare con priorità, si basa sulla valutazione che in alcune categorie vi è una riduzione più anticipata dell'immunità offerta dai vaccini e quelle categorie verranno richiamate per una terza dose prioritariamente, come ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, mentre nella popolazione generale “l'evidenza è che l'immunità si avvicini a un anno”. 

Il cronoprogramma indicato per il richiamo dovrebbe essere così composto, ma dovrà essere ufficializzato con un provvedimento legislativo. Da quanto indicato dal CTS si dovrebbe cominciare già a fine settembre con i soggetti immunodepressi, poi toccherà ad anziani in Rsa ed a quelli over 80 ed infine, ma non prima del 2020 agli operatori sanitari, prima quelli più a rischio di esposizione al contagio e poi gli altri. Una prima platea di molto fragili potrebbe essere già composta da circa 500mila persone, da immunizzare tra settembre e ottobre. A dicembre potrebbe essere il turno dei 4,2 milioni di over 80 e i 350mila ospiti delle Rsa. A gennaio i 1,85 milioni di operatori sanitari. 

D'accordo sulla terza dose per il personale sanitario è il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (FNOMCeO) Filippo Anelli, secondo cui è “fondamentale procedere con la terza dose ai sanitari, dall'Autunno, anche per prevenire reinfezioni - che sono già state segnalate in alcuni casi - e garantire una piena efficienza della categoria”.

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