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15 Ottobre 2006

Le novità di quest'anno in materia di tasse

di A. Telara


L'estate è ormai alle spalle e l'autunno avanza. Come da copione, gli ultimi mesi dell'anno (e i primi del 2007) porteranno con sé un carico di novità materia di "tasse e imposte" per molti contribuenti, in primis per tutti i lavoratori autonomi, odontoiatri compresi. E così, mentre la nuova legge Finanziaria deve ancora a passare sotto le"forche caudine" del Parlamento, la macchina del fisco si è già messa in moto. Lo ha fatto a partire dal settembre scorso,con alcune misure che segnano l'inizio di una nuova stagione di adempimenti per il mondo dei professionisti. Detto in parole povere: la mano pesante della burocrazia e dell'erario bussa alle porte. In che modo? GdO ha passato in rassegna gli ultimi provvedimenti adottati dal governo, di fronte ai quali è bene non farsi trovare impreparati. La prima e non troppo lieta novella arriva in tema di pagamenti.

Dal 1° ottobre scorso, infatti,è stabilito che i soggetti titolari di partita Iva (quindi anche gli odontoiatri)debbono versare le imposte soltanto attraverso canali telematici. Cosa significa? Per capirlo, è forse bene compiere qualche passo a ritroso:da tempo, per il pagamento di gran parte dei tributi, compresi quelli destinati agli enti locali, esiste un apposito modello cartaceo (di colore azzurrino) meglio noto tra gli addetti ai lavori con la sigla F24. È disponibile in qualsiasi agenzia bancaria o in ogni ufficio postale,dove possono anche essere effettuati direttamente i versamenti. Peccato,però, che questo tipo di servizio rimarrà appannaggio di pochi contribuenti. Ben presto,infatti, tutte le società e l'intero popolo delle partite Iva non potrà più svolgere operazioni allo sportello, ma dovrà avvalersi di un canale elettronico,cioè di internet. Come? Tre sono le possibili strade da battere.
La prima è rappresentata dai servizi di Home Banking, vale a dire da uno dei tanti conti corrention-line offerti da gran parte degli istituti di credito presenti in Italia (e anche dalle Poste).Tra le varie operazioni riservate ai clienti attivi in Rete, le banche dedicano un apposito spazio anche agli adempimenti fiscali, cioè alla compilazione via internet del modello F24, con i relativi versamenti. Con pochi click, insomma, si risolve il problema: si paga on-line il proprio debito con l'erario, più una piccolan commissione (applicata da ciascun intermediario)che può arrivare a un massimo di 2,5-3 euro. Facile a dirsi. Ma è pur vero che non tutti i professionisti italiani hanno una grande dimestichezza con gli strumenti elettronici. E allora, che fare?

Esiste un'altra soluzione che, alla prova dei fatti,risulta però ancor meno praticabile per chi è completamente a digiuno di informatica. È il servizio Fisconline, accessibile direttamente dal sito dell' Agenzia delle Entrate che permette di effettuare in Rete i versamenti indicati sul modello F24,semplicemente comunicando all'amministrazione finanziaria le proprie coordinate bancarie. Ma,anche in tal caso, l'iter da compiere non è così facile come sembra. Per effettuare il versamento on-line, infatti, bisogna prima dotarsi di un nome-utente e di una password, che verrà rilasciata dalla stessa Agenzia delle Entrate attraverso i propri uffici o tramite l'invio di una comunicazione riservata per posta ordinaria.

Si tratta dunque di operazioni non velocissime e impegnative. E allora, al contribuente un po' inesperto che vuole evitare il faida te (e scongiurare errori o ritardi) rimane forse un'unica via d'uscita: rivolgersi al proprio commercialista di fiducia, purché questi sia abilitato a operare col Ministero delle Finanze attraverso il servizio telematico Entratel. Penserà lui a svolgere tutti gli adempimenti necessari, senza rinunciare,ovviamente, a incassare per ogni operazione la relativa parcella. Dunque, è bene che chi esercita l'attività di odontoiatra si prepari a metter mano al portafoglio. Non da subito, però. Perché le nuove procedure appena descritte sono per ora obbligatorie soltanto per una ristretta cerchia di contribuenti. Per le società di persone e i professionisti(compresi gli odontoiatri)l'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio2007. Il fisco ha dunque chiuso un occhio, anche per andare incontro alle esigenze di chi, non disponendo di mezzi e competenze adeguate in materia di tasse, necessita di un po' di tempo per"mettersi in riga". Oltre ai grattacapi legati al modello F24, c'è un altro capitolo che riscalda il clima dell'autunno fiscale. Riguarda i rimborsi Iva (l'imposta sul valore aggiunto) che migliaia di professionisti si accingono a richiedere all'amministrazione finanziaria dopo una recente sentenza della Corte di giustizia europea, resa effettiva il 14 settembre scorso. Le autorità di Bruxelles hanno infatti dichiarato illegittimo il giro di vite voluto negli anni scorsi dal governo di Roma, che aveva reso molto più stringenti i limiti alla detraibilità dell'Iva pagata dalle società e dai professionisti sugli autoveicoli di uso aziendale. Risultato:migliaia di contribuenti stanno già facendo i conti e si apprestano a chiedere la restituzione delle imposte non detratte tra il 2003 e il 2006. Sono quasi quattro annidi rimborsi, che non andranno però a beneficio degli odontoiatri.
È bene infatti ricordare che qualsiasi odontoiatra, come quasi tutti i lavoratori autonomi,è sì titolare di una partita Iva (che di fatto rappresenta per il fisco una specie di carta d'identità del contribuente); ma è anche vero che qualunque prestazione professionale destinata alla cura della persona,fosse anche una semplice seduta di fisioterapia, è esente dall'imposta sul valore aggiunto, come ribadito più volte dal legislatore fin dal lontano1972. Non tutti i titolari di partita Iva, dunque,pagano l'Iva. E i medici o gli odontoiatri sono un esempio tipico di categorie esenti, a meno che le loro prestazioni non rientrino in alcuni casistiche particolari (per esempio se si tratta di perizie mediche destinate a un Tribunale o ad altri soggetti). In definitiva:chi non ha dovuto pagare l'imposta non può neanche accedere ai rimborsi. Meglio allora consolarsi con alcune novità che arriveranno con la Finanziaria 2007, benché rimangano finora soltanto sulla carta. Il governo ha infatti deciso di dichiarare guerra agli abusivi.

Chi esercita irregolarmente la professione di medico o di odontoiatra andrà infatti incontro a sanzioni molto severe,che possono arrivare sino al sequestro irrevocabile dell'intera attrezzatura. I professionisti onesti avranno quindi uno scudo in più contro la concorrenza sleale. Intanto,sempre tra le disposizioni della Finanziaria, rimangono molti punti interrogativi sugli studi di settore, che rappresentano il cardine su cui poggiano gli accertamenti fiscali a carico dei lavoratori autonomi. L'esecutivo guidato da Romano Prodi vorrebbe aggiornarli con maggior frequenza (si parla di ogni tre anni), per renderli più efficienti ed efficaci. Ma le tappe con cui questo processo entrerà a regime re

GdO 2006; 14

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