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14 Maggio 2010

I costi incompresi delle cure odontoiatriche

di Aio Veneto


Quando si parla di terapie odontoiatriche ci si ferma molto spesso a valutare esclusivamentel’aspetto del prezzo. Molte associazioni di consumatori invitano i loro associati a richiedere più preventivi per confrontare i prezzi fra di loro; l’Ordine diBolzano è stato multato dall’Antitrust per aver dissuaso i dentisti iscritti aquell’Albo a trasmettere ad una associazione di consumatori le proprie tariffe,nella convinzione che la professione medica, occupandosi della salute dellepersone, non si debba identificare con la vendita di merci e che le terapie,non essendo merci, non si possano confrontare solo in base al prezzo. Alcontrario, in tema di salute bisogna considerare soprattutto la qualità dellaterapia che è un valore talvolta non facilmente e immediatamente apprezzabiledal paziente il quale non vede la differenza con una cura a buon mercato fino aquando lo stesso non si rende conto che una esecuzione sommaria o frettolosa locostringe a dovere re-intervenire pagando, dopo poco tempo, le conseguenze diquella scelta. L'esperienza comune insegna che scegliendo la qualità si paga dipiù ma si ha un prodotto che offre un migliore servizio e una maggior durata. Ciòè vero anche per l'odontoiatria che è una specialità medica complessa che siinterfaccia con numerose altre specialità e che richiede attrezzaturesofisticate e miniaturizzate. E’ indispensabile l’assistenza di personaleausiliario addetto a compiti ‘periferici’ ma ugualmente importanti e delicaticome la disi fezione e la sterilizzazione.
Queste procedure hanno costi elevatiche il paziente non vede e dà per scontate, ma sono procedure che proteggono lasalute e la sicurezza del paziente. Il 15 – 20% dei ricavi di un dentistavengono spesi per garantire igiene e sicurezza al paziente. Venendo quindi alproblema incompreso dei costi è evidente che in paesi come Romania, Ungheria oPolonia, ecc., dei quali da qualche tempo i giornali esaltano le lodi deidentisti molto economici, non va dimenticato che quei paesi hanno pochissimatecnologica, poche normative, un costo della vita ed un costo del lavoro che èdi 1/6 – 1/10 del nostro. Ovvio che anche le terapie odontoiatriche costinomeno; ma la qualità offerta è la stessa? Una ricerca dell’Università di Bernaha messo a confronto la qualità delle cure nei paesi occidentali con quellidell’est Europa. I risultati sono clamorosi eppure nessun giornalista ha maipensato di divulgarli. In Italia, come in tutto il mondo occidentale, non sonogli odontoiatri ad essere cari ma è l'odontoiatria ad essere costosa; di questoben se ne accorgono le ASL, i cui ambulatori odontoiatrici hanno deficit nonindifferenti. Gli odontoiatri privati, specie oggi che sono tanti, sono semprepiù in concorrenza tra loro e le loro tariffe vengono regolate dal mercato.
Aldi sotto di un certo livello è molto difficile scendere, a meno di trascurare iprotocolli per la sicurezza del paziente e la qualità delle cure, o di andarein passivo, cosa che i dentisti privati non possono permettersi perché il lorodeficit non viene ripianato dallo Stato come avviene nel pubblico. Occorrericordarlo: il dentista privato non riceve contributi dallo Stato anzi, ilgoverno Berlusconi con la Tremonti-ter ha concesso agevolazioni fiscali alleimprese odontoiatriche ma le ha negate ai professionisti odontoiatri. Laparcella dell’odontoiatra, elevata in valore assoluto, è frutto di costielevati alla fonte che si traducono in un costo orario medio di 80/100 o piùeuro, conseguenza dei costi dell'affitto, delle attrezzature, del personale,dei materiali monouso, dei materiali di consumo, del rispetto di normative cheimpongono controlli periodici su attrezzature, impianti, ambienti, con spese digestione, consulenza, burocrazia e aggiornamento professionale. 30 anni fac’erano pochi odontoiatri, avevano moltissimi pazienti e guadagnavano molto;ora hanno un utile mai superiore al 28-30%prima di essere decurtato dalletasse, quindi a fronte di una parcella di euro 1000 l’utile netto bendifficilmente supera i 150 euro, ragione per cui molti giovani stentano adaprire uno studio. Ovviamente ciascuno è libero di farsi curare da chi desiderae dove desidera, è opportuno, comunque, che valuti con attenzione, quando sitratta di salute, la qualità della cura che gli viene proposta. I dentisti AIO,come la grande maggioranza dei dentisti in genere, invitano il pubblico avisite di prevenzione perché la prevenzione costa poco e rende molto in terminidi salute. Purtroppo molti trascurano la salute della propria bocca e sonocostretti poi a sottoporsi a riabilitazioni complesse per rimediare asituazioni gravi e compromesse nel tempo che di conseguenza diventano ancheeconomicamente onerose. Le terapie odontoiatriche semplici non costano molto,le terapie complesse sono certamente costose, come d'altronde è costosa lariparazione di una macchina con gravi problemi perché lasciata senzamanutenzione per molti anni. a cura della Associazione Italiana Odontoiatri del Veneto.

Fonte: Comunicazione pubblicitaria pubblicata sul Corriere Aio Veneto

GdO 2010;9

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