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02 Aprile 2012

Maggiori sanzioni contro i capitali all'estero

Le Manovre correttive

di Andrea Telara


Spesso, chi ha dei debiti fiscali è costretto anche a ripagarli in maniera forzosa, con il pignoramento di una parte dello stipendio. Dai prossimi anni, però, per la pignorabilità dei salari è previsto un limite massimo. Nello specifico, chi guadagna fino a 2mila euro al mese non potrà vedersi "sequestrato" più di un decimo dello stipendio mentre per chi percepisce un assegno mensile tra 2mila e 2.500 euro il limite della pignorabilità arriva sino a un settimo dello stipendio.

Onlus e sale da gioco sotto la lente.
Il governo a deciso anche di effettuare una stretta contro i giochi illegali e l'evasione nel settore delle scommesse. Per questo, l'amministrazione dei Monopoli di Stato (ma anche le forze dell'ordine come la polizia, i carabinieri e la Guardia di Finanza) potranno inviare degli ispettori nelle sale da gioco (anche sotto le mentite spoglie di clienti) per acquisire delle prove di eventuali violazioni, come il mancato rispetto degli obblighi fiscali o del divieto di far giocare i minori.

Maggiori sanzioni contro i capitali all'estero.
Aumenta di ben 6 volte l'ammenda per chi esporta illegalmente capitali all'estero. La "multa" in caso di violazioni salirà, infatti, dal 5% al 30% sulla somma che eccede il limite di capitale esportabile.

Dagli interventi si prevedono meno tasse
La prima norma stabilita dal governo diventerà effettiva in maniera graduale, nell'arco dei prossimi 2 anni. A partire dal 2014, infatti, i ricavi della lotta all'evasione saranno in parte destinati a misure di sostegno al reddito di soggetti meno agiati, con l'incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico. In altre parole, man mano che il fisco recupererà delle imposte evase, girerà una quota dei proventi ai più bisognosi, aumentando le detrazioni sulle tasse da pagare, che di solito vengono concesse (al momento della dichiarazione dei redditi) a chi ha dei figli o il coniuge a carico .

Va ricordato, però, che il governo ha fissato dei paletti ben precisi per l'entrata in vigore di queste nuove regole: innanzitutto, i benefici fiscali assegnati a chi ha i redditi bassi saranno sempre proporzionali alle entrate derivanti dalla lotta all'evasione nel biennio precedente. Nello specifico, il maggior gettito del periodo 2012-2013, sarà determinante per calcolare le misure di sostegno al reddito stanziate nel 2014. Inoltre, l'esecutivo guidato da Mario Monti ha stabilito che tutte queste concessioni dovranno comunque essere compatibili con "il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica". Come dire: prima bisogna risanare i conti dello stato, poi si potrà pensare a distribuire ai più poveri i proventi della lotta all'evasione fiscale.

Leggi l'articolo sulle circolari di marzo delle agenzie delle Entrate

GdO 2012;4:4-5

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