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30 Settembre 2006

Formazione in implantoprotesi appuntamento a febbraio

di C. Rodighiero


È indubbio che le prospettive offerte dalla moderna implantologia tendono sempre più a soddisfare le richieste dei pazienti in tema di estetica e funzionalità.

Da una parte, la ricerca in implantologia è sempre più orientata verso quei fenomeni biologici che possono migliorare l’osteointegrazione e accelerare i tempi di guarigione. Dall’altra, l’industria conferma il suo impegno nella realizzazione di componenti proteiche in grado di soddisfare le esigenze estetiche dei pazienti.

Ma, ovviamente, questo non basta a decretare il successo a lungo termine del trattamento implantare.
La specifica preparazione del clinico, la sua capacità di interagire con le altre discipline odontoiatriche, la corretta pianificazione implantoprotesica sono infatti requisiti imprescindibili.

È da queste considerazioni che è partito il progetto di un corso di formazione multidisciplinare che, a partire da febbraio 2007, attraverserà buona parte del territorio nazionale proponendo un programma articolato, dove nulla è stato lasciato al caso.

Per approfondire le tematiche e gli obiettivi del corso, abbiamo incontrato Marco Iezzi, Product Specialist di Leader Italia, e i due relatori Carmine Rapani di Chieti e Gino De Benedictis di Pescara, entrambi professori a contratto presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti.

Ovviamente, la prima domanda rivolta loro non poteva che essere quella sui criteri alla base della scelta del programma del Corso di formazione in implantoprotesi.





Marco Iezzi - in primis ideatore del progetto - ha sottolineato la volontà di Leader Italia di proporre un servizio formativo il più completo possibile. “Abbiamo voluto dare al corso una precisa connotazione teorica e pratica per trasmettere ai partecipanti una globalità di nozioni e strumenti indispensabili per assicurare la predicibilità del successo del trattamento implantare. Si tratta di un corso itinerante, articolato su quattro incontri di due giorni ciascuno. Abbiamo scelto questa formula per essere presenti in modo capillare sul territorio e rendere così più agevole la partecipazione da parte dei professionisti delle diverse regioni.”

Il dottor Rapani sottolinea che “certamente l’implantologia non può essere considerata come una parte separata dalle altre branche dell’odontoiatria. Quindi, oltre alla parte teorica, necessaria per la corretta conoscenza delle basi fondamentali dell’implantologia, saranno approfonditi anche altri argomenti. Fare implantologia senza avere nozioni di protesi, occlusione, parodontologia non porta a buoni risultati. Pertanto, abbiamo impostato il corso in modo tale da dare ai partecipanti una conoscenza non ristretta alla sole metodiche chirurgiche implantari, bensì una panoramica completa, fornendo di volta involta le correlazioni necessarie con le altre discipline”.

Secondo la mia esperienza di docente e relatore”, aggiunge il dottor DeBenedictis, “mi sono reso conto che spesso gli incontri culturali sono monotematici. Ritengo invece che sia essenziale organizzare un corso formativo esaltando l’aspetto propedeutico delle diverse discipline dell’odontoiatria." Gli incontri si articoleranno dalla parodontologia all’implantologia per la parte chirurgica e per la parte protesica dallo studio dell’occlusione alla biomeccanica, ai principi di base della protesi convenzionale e parodontale per giungere infine all’implantoprotesi.
E per quanto riguarda gli obiettivi?
Su questo punto entrambi i relatori rispondono all’unisono che l’obiettivo principale è quello di fornire ai partecipanti le nozioni teoriche e pratiche fondamentali per affrontare con sicurezza questa branca dell’odontoiatria. Al centro del trattamento implantare, ovviamente, c’è il paziente e la possibilità, quindi, di garantirgli una riabilitazione estetica e funzionale, con risultati soddisfacenti e a lungo termine. Il dottor De Benedictis spiega che gli incontri sono strutturati in sessioni teoriche supportate dalla letteratura e dalla presentazione iconografica dei casi clinici e filmata. Interventi in diretta o video serviranno per una comprensione più immediata della chirurgia implantare. La parte pratica verrà eseguita dai partecipanti su modelli in resina. La parte clinica sarà eseguita sui pazienti presentati dai partecipanti.
Sarà proprio il partecipante” aggiunge il dottor Rapani “a eseguire l’intervento coadiuvato e assistito dal relatore.”

Per quanto riguarda gli argomenti che più esprimono gli attuali orientamenti della moderna implantologia, il dottor Rapani cita la precisione della componentistica implantare, le superfici migliorate, la gestione dei tessuti duri e molli per una corretta estetica e funzione. Senza dimenticare, come sottolinea il dottor De Benedictis, il carico immediato che verrà presentato soprattutto con i nano impianti per conferire una migliore ritenzione alla protesi totale.

Marco Iezzi conclude che si tratta senz’altro di un’iniziativa che richiede un certo impegno, ma il cui risultato finale sarà certamente di soddisfazione sia per i partecipanti sia per i relatori egli organizzatori. Inoltre, il corso è in fase di accreditamento e quindi permetterà l’acquisizione dei crediti formativi.

Per Informazioni:
Leader Italia srl
tel. 02618651
e-mail:info@leaderitalia.it

GdO 2006; 13

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