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10 Ottobre 2012

Decreto Balduzzi, le norme per gli odontoiatri

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ha iniziato, tra polemiche, il suo iter parlamentare

di Francesca Giani


BalduzziBalduzzi

È in corso, tra molte polemiche, la discussione parlamentare del Decreto Balduzzi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 settembre, che dovrebbe riscrivere, almeno negli intenti, il funzionamento del sistema sanitario italiano alla luce dei tagli che in questi ultimi anni si sono susseguiti.
Non sono molti i provvedimenti di stretto interesse per l'odontoiatria ma vale la pena passare in rassegna alcune delle novità o modifiche introdotte.
La misura più incisiva del decreto è il potenziamento della sanità territoriale con lo sviluppo dell'assistenza 24 ore dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e il rafforzamento su tutto il territorio delle esperienze di strutture associative che vedono la collaborazione multidisciplinare dei professionisti di diverse branche e l'implementazione della diagnostica all'interno di questi nuclei.
 
Responsabilità
Le norme di più stretto interesse per l'odontoiatria sono quella sulla responsabilità medica e sull'Onaosi.
La prima punta a regolamentare la responsabilità professionale di chi esercita le professioni sanitarie per "contenere il fenomeno della medicina difensiva che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati, con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, sull'aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende sanitarie".
Il decreto invita allora il giudice, nell'accertamento della colpa lieve, a tenere conto in particolare dell'osservanza di linee guida e delle buone pratiche della comunità scientifica nazionale e internazionale.
Se questo punto sarà approvato saranno, per l'odontoiatria, determinanti le indicazioni cliniche che il Ministero dovrebbe pubblicare a breve, realizzate in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni di categoria.
Oltre a questo, la misura stabilisce che "per agevolare l'accesso alla copertura assicurativa sono disciplinati procedure e requisiti minimi e uniformi per l'idoneità dei contratti".
Viene poi costituito un Fondo per "garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti che ne fanno richiesta e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4%".
 
Onaosi
Per quanto riguarda l'Onaosi, viene di fatto approvata una sorta di sanatoria per cercare di chiudere i contenzioni in atto.
Ma novità ci sono anche per l'intramoenia, vale a dire l'attività libero professionale esercitata all'interno delle strutture pubbliche, che al momento è regolata da un regime provvisorio, in vigore da più di dieci anni, ma soggetto a continue proroghe (l'ultima lo ha prolungato fino a fine dicembre).
In particolare il decreto norma quelle situazioni in cui, a causa di una non disponibilità nelle strutture pubbliche di spazi interni, l'attività viene svolta negli studi privati, fissandone le condizioni: gli studi devono essere collegati in rete per permettere il controllo del carico di lavoro in capo al professionista e la totale tracciabilità dei pagamenti. Le tariffe vanno concordate con le strutture pubbliche.
 
Stili di vita
Un capitolo importante, che tangenzialmente può toccare l'odontoiatria, riguarda gli stili di vita in particolare la stretta al tabagismo. Il decreto prevede il divieto di vendita di prodotti del tabacco ai minorenni, con obbligo di verifica del documento d'identità (a meno che la maggiore età dell'acquirente non sia manifesta).
La sanzione va da 250 a 1000 euro, nel caso di recidiva da 500 a 2000 euro, fino alla sospensione, per tre mesi, della licenza.
Per le bevande analcoliche il contenuto di succo naturale non può essere inferiore al 20%.

Sullo stesso argomento, leggi anche:
- La difficoltà di cambiare gli stili di vita dei cittadini
- Convincere è meglio che tassare

GdO 2012;11:3

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