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30 Settembre 2007

Le sfide di un mercato sempre più globalizzato

di Norberto Maccagno


Una manifestazione che ha segnato la storia dell'odontoiatria italiana voluta da Unidi, l'associazione delle industrie del settore dentale italiano, per promuovere il made in Italy.
"C'era più che mai allora - spiega il presidente Unidi Alessandro Gamberini (nella foto) - la necessità di opporsi alla sfrenata esterofilia dell'utenza e del mercato e di affermare con la forza dei fatti, ma anche con la necessaria promozione, all'interno e nel mondo, le particolari virtù e la piena dignità delle aziende e dei prodotti dentali nazionali."
Oggi Expodental, per numero di visitatori e metri quadri espsitivi occupati, è la seconda mostra merceologicadel settore dentale in Europa. E questo nonostante la crisi economica che interessa anche il settore dentale e le tante manifestazioni espositive organizzate. Per questa 35° edizione Unidi ha voluto cercare di rinvigorire la manifestazione inserendo molte novità.

Dottor Gamberini, Expodental quest'anno si rinnova, apre alla cultura, ma soprattutto ai cittadini.
Abbiamo voluto trasformare Expodental da vetrina del made in Italy all'interno di un mercato internazionale, a vero e proprio evento per il settore dentale.
Sono molti i workshop, congressi, eventi organizzati nei quattro giorni di expo che coinvolgeranno tutte le figure del settore: dagli odontoiatri agli igienisti, dagli odontotecnici agli assistenti dentali e ovviamnte le aziende. La rinnovata alleanza con Andi ha permesso di organizzare un congresso culturale di livello. Ma l'evento, che segnerà certamente la storia di questa edizione, una vera e propria rivoluzione, sarà l'Open Day: per la prima volta apriamo le porte di Expodental al cittadino per fargli conoscere, toccare con mano il nostro settore, la professionalità, la qualità delle prestazioni.

Il rispetto delle regole è un punto fermo di Unidi. Da sempre siete schierati in primo piano per contrastare l'importazione illegale di prodotti non conformi.
Giocare con regole comuni e uguali per tutti è la base per poter competere sullo stesso piano. Le regole sono le norme indicate dalla Comunità Europea. Il problema non è quello delle aziende straniere che vengono nel nostro mercato; il problema è garantire che tutti giochino con le stesse regole.

Nel mercato dentale è forte il fenomeno della contraffazione?
La vicenda dei dentifrici clonati è la prova che il problema esiste. Per altri tipi di prodotti del settore dentale, per esempio riuniti e attrezzature specifiche, direi che l'incidenza non è rilevabile. Tuttavia in un mercato globale anche la truffa diventa globalizzata: bisogna impedire che un prodotto contraffatto arrivi sul mercato, non solo perché è copiato, ma soprattutto perché non è sicuro.

Questo il quadro del mercato italiano. Ma per le vostre aziende mercato vuol dire anche export.
E' chiaro che l'esportazione è una parte importante del nostro fatturato, ma la crisi di un mercato importante come quello italiano non sempre si riesce a compensare con quello estero. L'esportazione - che per molte aziende supera il 50% della produzione - ci permette di mantenere un equilibrio aziendale stabile. Tuttavia il problema rimane. Inoltre la situazione internazionale attuale con un euro molto forte, sta penalizzando il nostro export al di fuori dell'Unione Europea.

Previsioni per il futuro?
Sul piano politico come associazione cerchiamo di fare "sistema" con altri, per esempio con Andi; profondamente convinti che presentandoci come comparto verso le istituzioni possiamo riuscire a ottenere risultati positivi.

GdO 2007; 13

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