HOME - Cronaca
 
 
29 Giugno 2007

Studiare odontoiatria, dove è meglio?

di Francescop Ceruso


Com’è consuetudine ormai da anni, anche quest’anno la nostra splendida capitale ha ospitato, nelle sale del Palazzo dei Congressi all’Eur, il Collegio dei Docenti di Odontoiatria, nonché il Collegio dei Discenti di odontoiatria e l’Assemblea Nazionale AISO.
A noi rappresentanti delle sedi AISO romane (Tor Vergata e La Sapienza) è stato affidato l’incarico di organizzare e gestire il banchetto AISO per consentire agli studenti ritardatari di effettuare le iscrizioni e i rinnovi alla nostra Associazione. Tra un’iscrizione e l’altra, confrontandoci con i colleghi romani riguardo i rispettivi corsi di laurea in odontoiatria e Protesi Dentaria è venuto fuori che gli studenti (anche del V anno) non lavorano MAI come primi operatori, e giungono alla laurea senza MAI aver “messo le mani in bocca” a un paziente!!! Da questo episodio si è sviluppata in me la curiosità di capire quale fosse la situazione anche negli altri atenei italiani (intendendo non solo l’insegnamento mediante didattica frontale, ma soprattutto il tirocinio pratico).
Ho cominciato così ad intervistare con l’aiuto di altri colleghi - che ringrazio - gli oltre 100 ragazzi iscrittisi nei giorni del Congresso e ne è risultata una situazione abbastanza complessa: Nella stragrande maggioranza dei casi, già alla domanda “come ti trovi?”, gli studenti cominciavano a lamentare la scarsità o l’assenza della pratica clinica; altri, che avevano magari detto di trovarsi benissimo, una volta fatta una domanda più diretta: “fate tirocinio? Come primi operatori?” rispondevano che la loro pratica consisteva nel guardare (parliamo di studenti del IV e del V anno).
Alla Statale di Milano la situazione è opposta: gli studenti si lamentano generalmente non del tirocinio pratico (che viene fatto abbondantemente), ma della qualità e dell’organizzazione delle lezioni. Sono solo pochissimi purtroppo in Italia i corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dove lo studente al termine dei 5 anni esce veramente pronto per lavorare nel suo studio oppure per effettuare eventuali consulenze in conservativa, endodonzia ecc. in altre strutture.
Ma non è forse questo lo scopo dei nostri studi?
Come tutti voi sicuramente già sapete sono in atto enormi modifiche al nostro corso di laurea: il professor Alberto Barlattani (Presidente della Conferenza Nazionale dei Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria), insieme agli altri presidenti, sta facendo un grosso lavoro di programmazione e organizzazione per aumentare la durata del corso di laurea (verrà infatti portato da 5 a 6 anni) e soprattutto per unificare i percorsi di studio di tutti gli atenei Italiani.
Proprio in questo periodo si sta quindi “costruendo” il modello del corso di studi che si adotterà in tutta Italia. Questo prevederà nuovi esami (in qualche caso anche l’accorpamento in un unico esame di quelli che in origine erano due: chimica e biochimica diventeranno uno solo), una nuova riorganizzazione dei crediti e probabilmente anche un nuovo esame di Stato; tuttavia, non si è pensato ancora di creare un unico modello efficace per i tirocini pratici che rappresentano per tutti il vero tallone d’Achille.
Noi studenti, secondo il mio parere, abbiamo una grossa possibilità, quella cioè di aiutare i professori a scegliere la soluzione migliore per lo studente. Mettendo insieme le esperienze dei ragazzi di tutta Italia infatti si può veramente  comprendere quale sia il metodo migliore e andare tutti in un’unica direzione…
Un esempio pratico: in moltissime sedi d’Italia vengono registrate le ore o addirittura le presenze al tirocinio. Questo secondo me non ha molto senso: nelle 5 ore di tirocinio lo studente può fare molta pratica, ma può benissimo non fare nulla (98 per cento dei casi). Avere un libretto dove annotare, invece delle ore, il numero delle estrazioni, anestesie tronculari e cure canalari eseguite avrebbe un significato sicuramente diverso e garantirebbe a ogni studente un minimo di pratica.
In alcune sedi d’Italia, per esempio a Torino, già dal terzo anno agli studenti vengono assegnati i pazienti che saranno da loro seguiti durante tutto il percorso di cure. Probabilmente questa sarebbe la soluzione ideale, purtroppo non realizzabile in tutte le strutture ospedaliere che ospitano i vari Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, e poiché l’unificazione richiede alcuni compromessi, sarebbe già un grosso passo in avanti ottenere un libretto uguale in tutta Italia dove annotare “la pratica vera”.

Legga il commento di una studentessa di Trieste "In risposta a..." questo articolo cliccando qui

GO 2007; 94

Articoli correlati

Il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche, Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano organizza per il 2022 quattro corsi di perfezionamento in...


approfondimenti     23 Novembre 2020

Premio Colgate 2020

Vince il progetto dell’Università degli Studi dell’Aquila: “Dal microbiota alla prevenzione e trattamento dei problemi gengivali”


cronaca     26 Giugno 2018

Dentista Manager, il corso

Al via le iscrizioni, le lezioni dal 28 settembre


Organizzato da Confesercenti Campobasso, rilascia l’attestato di qualifica previsto


aziende     13 Giugno 2018

Premio Colgate 2018

Da sinistra, M. Rossini, vice presidente della commissione nazionale dei CSID, M. Giannoni, presidente della commissione nazionale dei CSID, Rossella Lapalorcia, Professional Business Manager Colgate-Palmolive Italia

Vince un progetto dell’Università Politecnica delle Marche


Altri Articoli

La lettura, ironica, data da alcuni lettori su Facebook della sentenza del Tar Lombardia che ha accolto il ricorso di un dentista sospeso dall’ATS perché non vaccinato, consentendo di...

di Norberto Maccagno


Non cambia la sede, sempre Bologna, le iscrizioni (gratuite) entro il 25 marzo. Queste le nuove scadenze per invio abstract e poster


Firmato il DPCM sulle attività essenziali, non servirà il Green pass per accedere a cure e visite neppure per gli accompagnatori, fermo restando il rispetto delle regole sul triage


Il 7,2% di medici ed odontoiatri che, sulla piattaforma del Green pass, risultano ‘inadempienti’ e da verificare. Anelli: “si tratta di un dato grezzo che non fotografa la situazione reale”


ANSOC scrive al Ministero chiedendo un incontro insieme alle altre Associazioni di riferimento. Di Fulvio: “Inspiegabile ed assurda la riduzione di rimborso da somme già insufficienti a coprire i...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Crediti ECM: come odontoiatri ed igienisti dentali possono gestirli dalla piattaforma CoGeAPS

 
 
 
 
chiudi