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04 Marzo 2008

HIV: conseguenze e malattie correlate


Lesioni orali
Tra le prime e più evidenti manifestazioni della presenza del virus Hiv è la comparsa di lesioni caratteristiche alle mucose orali (Mbv).
Tra le più frequenti sono la candidosi, e la leucoplachia capelluta. Altre forme ben note e piuttosto diffuse sono le verruche associate al papilloma virus (Hpv), le ulcere aftose e le lesioni prodotte dal sarcoma di Kaposi. I trattamenti con farmaci antiretrovirali, disponibili da circa dieci anni, hanno prodotto effetti anche sulle Mbv. È quindi importante sapere che la terapia più efficace non è quella legata in modo specifico alla lesione, ma quella complessiva del paziente sieropositivo. 
Se il dentista rileva una di queste lesioni si deve in primo luogo domandare se non si trova di fronte a un paziente che non sa di essere sieropositivo e quindi non si sottopone alle cure.
Dato il legame tra Hpv e cancro dei tessuti orali, questi dati destano preoccupazione per coloro che sono sieropositivi da lungo tempo. Inutile ricordare che, in questi casi, occorre almeno agire sul tabagismo, che moltiplica il fattore di rischio. Infine, gli odontoiatri devono prestare particolare attenzione ai fenomeni di xerostomia, molto comuni nei pazienti sieropositivi anche in conseguenza all’assunzione dei farmaci. L’iposalivazione, oltre che costituire un fattore di rischio per carie e affezioni parodontali, favorisce anche la comparsa della candidosi orale, la lesione più diagnosticata nei pazienti sieropositivi.

Tumori
Nonostante i notevoli miglioramenti nell’aspettativa di vita delle persone sieropositive, sia in termini di durata che di qualità, alcuni tipi di tumore restano pericolosi e più probabili rispetto al resto della popolazione e alcuni stimano che il rischio di sviluppare una malattia tumorale sia raddoppiato.
L’odontoiatra si trova a svolgere così un ruolo essenziale non solo per mantenere la salute orale del paziente sieropositivo ma per individuare precocemente quelle alterazioni della mucosa che possono essere indice dell’insorgenza di una neoplasia.

Esaminiamo alcuni tra le forme di tumore che più tipicamente sono correlate al virus dell’Hiv.
Il sarcoma di Kaposi è una delle cosiddette malattie opportuniste più associate all’Aids. Si ritiene che sia legato alla trasmissione sessuale ed è stato osservato con più frequenza tra la popolazione omosessuale. Compare raramente nella bocca ed è solitamente l’indicatore di una sieropositività non curata. I farmaci ne hanno infatti ridotto fortemente l’insorgenza, in particolare si ritiene che il merito vada soprattutto agli inibitori della proteasi.
Il carcinoma spinocellulare, di gran lunga il più diffuso tra i tumori maligni del cavo orale, è in allarmante e generalizzato aumento, anche tra coloro che limitano i fattori di rischio: tabacco e alcool. Alcuni studi indicano che nelle persone sieropositive questo tipo di cancro si presenta in forma più aggressiva e con esito percentualmente meno favorevole. Una diagnosi precoce rimane una delle armi migliori a disposizione.
I linfomi non Hodgkin sono, tra le forme tumorali maligne, quelle che attualmente si riscontrano con maggiore frequenza nelle persone sieropositive. Interessano spesso siti extranodali, in particolare le aree cerebrali.
Il linfoma di Hodgkin colpisce particolarmente coloro che fanno uso di droghe per via iniettiva. Nei sieropositivi, i linfomi sono spesso associati a infezioni del virus di Epstein-Barr.

GdO 2008; 3

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