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07 Novembre 2013

Responsabilità del medico e cultura della sicurezza semplificare la gestione dei sinistri le richieste alla politica

La FNOMCeO in audizione alla Camera

"Una politica volta ad una maggior sicurezza delle cure, tramite il miglioramento degli standard delle organizzazioni sanitarie e delle attività mediche, con l'obiettivo di garantire la tutela della salute dei cittadini e una ridefinizione degli attuali profili penali e civili della responsabilità dei professionisti e delle strutture".

A chiederlo è la FNOMCeO alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati chiamata in audizione ogi sulle proposte di legge n° 1324 (Raffaele Calabrò) e n° 1312 (Giulia Grillo), recanti "Disposizioni in materia di Responsabilità professionale  del personale sanitario". A rappresentare la Federazione, il Segretario Luigi Conte, il Direttore generale Marco Cavallo  e l'avvocato Roberto Longhin.

"Per incrementare la sicurezza -motiva la FNOMCeO in una nota- occorre da un lato saper gestire la complessità di un sistema che vede lo sviluppo incessante delle conoscenze scientifiche, delle competenze professionali, delle tecnologie di diagnosi e di cura; che si trova a "fare i conti" con risorse economiche limitate, e a confrontarsi con la molteplicità delle relazioni intra- e inter-professionali. Dall'altro, a fronteggiare le aspettative e le attese dei pazienti sull'esito delle cure che tali progressi inevitabilmente creano, a colmare cioè il gap tra Medicina dei desideri e Medicina delle cure".

Per fare questo, secondo la FNOMCeO, occorre innanzitutto creare una cultura della sicurezza a trecentosessanta gradi, che introduca e implementi, nelle organizzazioni sanitarie, sistemi di prevenzione, di gestione e di analisi del rischio.

Se queste considerazioni interessano prevalentemente le grandi strutture la richiesta di garantire una gestione tempestiva ed equa dei sinistri, possibilmente in ambito extragiudiziale, qualora si individui una responsabilità a carico della struttura e/o del singolo professionista interessa indubbiamente tutti.
"Occorre infine -continua la nota FNOMCeO- una ridefinizione dei profili di responsabilità civile e penale del medico e dei professionisti sanitari. La responsabilità, infatti, quale essenza stessa della professionalità e della potestà di curare, è il pilastro fondante dell'autonomia del medico nelle scelte diagnostiche e terapeutiche, al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente".

Non dimentichiamo che l'Italia è uno degli ultimi due paesi in Europa ad aver conservato la responsabilità in sede penale per il medico o l'operatore sanitario che, con la loro condotta colposa, abbiano causalmente concorso a determinare l'evento avverso, ricorda la FNOMCeO evidenziando infine, la problematica "dell'obbligo assicurativo, a fronte di una ridotta di una ridotta offerta di polizze a costi esorbitanti, oltre che difficilmente sostenibili".

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