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10 Febbraio 2014

Il consenso informato come strumento di comunicazione. Da SIO due documenti per informare il paziente e tutelare il professionista


Il settore implanto-protesico è oggi caratterizzato da un notevole sviluppo innovativo e da molteplici opzioni terapeutiche che aprono nuove ed importanti frontiere di trattamento ma rendono, nel contempo, più ampia e complessa l'informazione da fornire al paziente.
Dovere del clinico quello di informare il paziente sulle diverse opzioni di trattamento e, in particolare, sulla strategia terapeutica scelta per la risoluzione del suo specifico caso.

Per aiutare il professionista in questo percorso di informazione la SIO, attraverso il progetto "La Corretta Informazione ed il Consenso del Paziente in Implantologia", ha realizzato due documenti (uno destinato al clinico, l'altro al paziente) redatti allo scopo di "definire le modalità per la corretta e completa informazione di chi necessita di trattamento riabilitativo implanto-protesico, finalizzati ad ottenere il consapevole consenso alle procedure diagnostiche e terapeutiche".

"I due documenti realizzati-commenta il presidente SIO Luigi Guida durante la presentazione del progetto nell'ambito il XXII Congresso della Società Italiana di Osteointegrazione- vogliono aiutare il clinico che opera in ambito implantare ad associare ad un'attività diagnostica e terapeutica rigorosa, aggiornata ed affidabile ed una informazione completa ed efficace. In questo modo l'odontoiatra potrà ottemperare a tutti i suoi doveri professionali allo scopo di raggiungere l'obbiettivo più importante dell'attività clinica rappresentato dalla tutela dei diritti del malato. Dare una corretta informazione al proprio paziente consente di ottenere quella alleanza terapeutica indispensabile tra dentista e paziente".

Il progetto è stato coordinato dal prof. Luigi Guida, Presidente della SIO e Professore Ordinario di Discipline Odontostomatologiche della Seconda Università degli Studi di Napoli e realizzato in collaborazione con la  Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), il Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria, la Commissione Nazionale dell'Albo degli Odontoiatri (CAO), clinici esperti dei settori implantare e medico-legale, Cittadinanzattiva-associazione per la tutela del malato.
Scopo finale quello di tutelare il paziente e di conseguenza anche l'odontoiatra, mettendo quest'ultimo nelle condizioni di associare al suo sapere, anche la capacità di comunicare ed informare ma anche di tutelarsi legalmente.

"Il consenso informato -ha continuato il prof. Guida- non deve ridursi ad un modulo dato al paziente ma deve essere uno strumento per dialogare con esso e fare ben comprendere le terapie possibile e quella scelta per la cura".

Da qui la scelta di realizzare i due documenti.

• la "Guida per l'odontoiatra" dove il professionista viene aiutato nello spiegare al paziente la terapia impiantare;
• la  "Scheda d'informazione e di espressione del consenso" è il vero e proprio documento da fare legge e compilare al paziente.

"Molto spesso - ha continuato la prof.ssa Vilma Pinchi Medicina legale Università di Firenze- il contenzioso tra dentista e paziente nasce per una cattiva comunicazione dove per buona comunicazione intendiamo dire al paziente come stanno le cose e farlo partecipare alla cura. Il consenso informato è invece lo strumento per poter dimostrare di essere stato un buon professionista ma per fare questo, a monte, si deve essere dei bravi professionisti".

I documenti realizzati dalla SIO saranno presto disponibili sul sito della Società scientifica e successivamente divulgati in ambito libero professionale, accademico e scientifico.

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