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10 Dicembre 2009

La tradizionale raccomandata evolve in PEC

di Andrea Telara


La redazione ripropone un articolo pubblicato lo scorso 17/03/2009

La raccomandata con ricevuta di ritorno, veicolata per posta ordinaria, trova la sua naturale evoluzione nella posta elettronica certificata.
Un messaggio email che ha lo stesso valore, di fronte alla legge, della “vecchia” raccomandata con ricevuta di ritorno. Si chiama Posta elettronica certificata (Pec) ed è una novità importante per chiunque eserciti in Italia una professione intellettuale, odontoiatri compresi. Il decreto legge n. 185 del 28 novembre 2008 sancisce, infatti, l’obbligo per tutti i professionisti iscritti ad appositi albi (ma anche per le imprese e per la pubblica amministrazione) di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata, attraverso cui dovranno gestire la propria corrispondenza.
Si tratta, per molti aspetti, di una vera e propria rivoluzione destinata a far sparire, nei prossimi decenni, una montagna di carta che ancora circola nel sistema postale italiano.
Tuttavia, questa rivoluzione avverrà in maniera graduale. La legge, infatti, ha introdotto l’obbligo della Pec a partire dal 1° gennaio del 2009 ma, a ben guardare, concede ai professionisti un determinato margine di tempo per adeguarsi alle nuove norme. I medici e gli odontoiatri, così come i commercialisti, gli avvocati e molte altre categorie di lavoratori autonomi dovranno, infatti, comunicare “ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto”. Sarà poi cura degli ordini professionali stessi pubblicare in via telematica i dati identificativi degli iscritti, con il relativo indirizzo e-mail certificato. Non c’è fretta, dunque, anche se è bene premunirsi per tempo, dotandosi di una casella di Pec il prima possibile. Certo, oggi non tutti gli odontoiatri, vista la caratteristica particolare della loro professione, sono abituati a utilizzare internet nel proprio lavoro quotidiano. È pur vero, tuttavia, che il web è ormai diventato uno strumento utile e irrinunciabile per tutti, anche per i dentisti e, più in generale, per chi opera nel campo medico o sanitario.
È meglio dunque cogliere la palla al balzo e utilizzare professionalmente la rete di Internet con sempre maggiore frequenza, cominciando proprio dalla posta elettronica certificata.
Ma come funziona, nello specifico, questa innovativa modalità di gestione della corrispondenza? Innanzitutto la Pec prevede  la presenza di un gestore, cioè di una società che amministra e fa funzionare l’e-mail certificata del professionista. I gestori devono possedere una serie di caratteristiche stabilite dalla legge. Inoltre, possono operare soltanto se sono autorizzati dal Cnipa, il Centro nazionale per l’informatica nelle pubbliche amministrazioni seguente è riportata la lista delle società ufficialmente autorizzate in Italia). Come si può vedere, si tratta di aziende abbastanza note al grande pubblico quale il gruppo Poste italiane o le maggiori compagnie delle telecomunicazioni, da Wind-Infostrada a Fastweb, senza dimenticare l’ex-monopolista Telecom Italia. Occorre tener presente, però, che su tutto il territorio nazionale esistono anche dei rivenditori convenzionati, che erogano il servizio di Pec con il proprio marchio, attraverso accordi di distribuzione con i gestori autorizzati dal Cnipa. Una volta fatte le dovute verifiche, non resta che metter mano al portafoglio e abbonarsi al servizio. Un servizio, quello della Pec, che è già disponibile da tempo sul mercato e non è particolarmente costoso. La tariffa richiesta per una singola casella email certificata varia, infatti, da un minimo di 3 o 4 euro al mese, sino a un massimo di un centinaio di euro all’anno. Ma quali sono i vantaggi che si ottengono utilizzando la Pec? Il primo e più importante è quello di avere la garanzia, e la prova inconfutabile di fronte alla legge, che i propri messaggi e-mail siano giunti a destinazione. La procedura è dunque molto rigorosa; esiste appunto un sistema efficace per evitare che un messaggio certificato non giunga a destinazione e che si perda per sempre nello smisurato universo di Internet. Inoltre, i gestori della Pec offrono un’ulteriore garanzia: hanno, infatti, l’obbligo di non accettare qualsiasi e-mail che contenga un virus. I professionisti possono dormire sonni tranquilli, dunque, sapendo che questa modalità di gestione della corrispondenza è sicura quanto la vecchia raccomandata. Prima di aprire una casella di posta certificata, però, è comunque consigliabile rivolgersi alla sede del proprio Ordine professionale competente sul territorio, dove sono disponibili ulteriori e più approfondite informazioni sulla Pec.

GdO 2009; 3

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