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07 Ottobre 2014

Anche in USA l'economia dentale in discesa nel 2013. Per la ripresa si dovrà attendere il 2023


Il settore dentale dal punto di vista economico sta vivendo una forte recessione e nonostante i segnali di ripresa dell'economia USA recupera molto più lentamente di altri settori.
E' quanto emerge da una nota dell'American Dental Association diffusa in questi giorni.  L'occasione ci spiega Craig Palmer addetto stampa ADA è l'ultimo rapporto del Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS).

Il CMS è l'agenzia federale del Ministero della Salute USA che gestisce Medicare (assicurazione pubblica per gli over 65 e disabili) e lavora in  partnership con:  Medicaid ( Agenzia per l'assistenza sanitaria per persone a basso reddito), Children's Health Insurance Program (CHIP) programma governativo a tutela dei minori in famiglie a basso reddito e  le Assicurazioni private Americane  del ramo Malattia.

Ogni anno il CSM  sulla base di  calcoli attuariali che tengono conto di  fattori come la crescita economica, le tendenze demografiche, valuta la propensione dei cittadini Americani a spendere dollari in assistenza sanitaria.

Il report del CSM informa che nel 2013 la crescita della spesa sanitaria e rimasta a livelli moto bassi   ed inferiori a quelli all'anno precedente.

Nel decennio successivo,  fino al 2023 sono però previsti segnali di ripresa con un aumento della spesa odontoiatrica dagli attuali 113 miliardi di dollari all'anno a 198, 8 miliardi di dollari nel 2023 con un tasso di crescita medio del 5,1%.

Alla richiesta di ADA di spiegare il maggiore impatto della recessione sull'economia dentale, lo staff del CSM dichiara che il settore dentale è molto sensibile alle fluttuazioni dell'economia e che l'attuazione dell' Obama Care (la celeberrima riforma sanitaria voluta da Obama ) che a regime dovrebbe dare a tutti i cittadini americani una assicurazione malattia, viaggia a rilento e con molti ostacoli. La contribuzione da parte dei datori di lavoro per la copertura delle cure dentali  prevista  non è stata avviata. Ampie fasce di popolazione non hanno copertura assicurativa nè capacità di spesa.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

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