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14 Ottobre 2009

La Smom e le dentiste scalze di Tilonia

di Pasquale Rubino


Il progetto Barefoot College Dentists nasce nel 2006 grazie all’impegno di alcuni odontoiatri italiani che a Tilonia, nel Rajasthan, hanno vissuto un’esperienza di sviluppo umano dal basso.
Dagli anni Settanta Bunker Roy e altri intellettuali indiani sono andati a vivere e a lavorare in zone rurali insieme ai diseredati, ai “senza casta”, per comprendere e sperimentare un possibile sviluppo umano e sociale che nascesse dai bisogni e dalle aspettative delle persone, valorizzando le risorse ambientali e le loro capacità. È nato così il Barefoot College (www.barefootcollege.org, Tilonia village, Ajmer district, Rajasthan, India) dove si diffondono i saperi, attingendo dall’esperienza e dalla tradizione popolare, sviluppando competenze, conoscenze e soluzioni che le popolazioni hanno adottato negli anni per supplire alla carenza di risorse economiche, prescindendo dal titolo di studio, dalle competenze e dalle abilitazioni conseguite e puntando sulla metodologia “Learning by doing”.
Il Barefoot College (BC) - che, per i risultati sin qui ottenuti, il “Guardian” non ha esitato ad annoverare tra i cinquanta progetti che possono incidere sui cambiamenti a livello mondiale - gestisce tra gli altri, più di venticinque night schools per l’alfabetizzazione di bambini dediti all’agricoltura, una trentina di asili per bambini da uno a cinque anni, vari progetti di rain harvesting per il recupero dell’acqua piovana in zone semiaride, un centro salute e, ora, un ambulatorio odontoiatrico (per notizie più dettagliate sul BC: Raggiungere l'ultimo uomo di Maria Pace Ottieni, pubblicato da Einaudi).
Fra i visitatori di quella prima missione c’era l’odontoiatra marchigiana Cristina Gobbi, già impegnata in diversi progetti di sviluppo della salute orale presso comunità svantaggiate nel mondo e in Italia presso il centro odontoiatrico Caritas di Ancona. Cristina, folgorata dall’esperienza umana vissuta a Tilonia, è subito diventata un’instancabile promotrice del progetto e lo è ancor oggi, nonostante la sua scomparsa avvenuta per una grave malattia nel marzo di quest’anno, per la determinazione che ha trasmesso a noi e alla sua famiglia che continua a sostenere attivamente il progetto. Cristina insieme con altri colleghi coinvolti ha proposto all’associazione Smom Onlus ( www.smomonlus.org, smomonlus@gmail.com), che da anni promuove progetti di sviluppo umano e odontoiatrico in molti Paesi, di partecipare attivamente allo sviluppo dell’attività.
Il progetto ha previsto l’invio di un medico e odontoiatra esperto, selezionato mediante un bando pubblico di concorso per un incarico di sei mesi, con l’obiettivo di strutturare un efficiente studio dentistico capace di promuovere e mantenere la salute orale presso la comunità.
È stato possibile concretizzare il piano di sviluppo anche grazie alla sensibilità e al coinvolgimento della casa editrice Elsevier che ha subito rilanciato l’iniziativa pubblicando il bando di selezione della borsa di studio e che, grazie ai propri dipendenti, ha permesso al progetto di acquisire importanti risorse economiche per la sua realizzazione.
Tilonia
Tilonia è un villaggio rurale poco appetibile per un operatore sanitario che non ne sia originario; troppo spesso, operatori formati faticosamente all’interno di progetti di cooperazione allo sviluppo, una volta qualificati come operatori dentali, preferiscono andare a operare in aree del Paese economicamente più attive.
Il Barefoot College inizialmente ci ha chiesto soccorso per la formazione di due operatrici dentali locali, scelte per l’affidabilità e la stima che la comunità riconosce loro. Il progetto Barefoot College Dentists s’identifica come evoluzione del processo di formazione dei Barefoot Doctors (medici scalzi) grazie al quale, dopo anni, si è riusciti a risolvere il problema del rapido turnover (due anni) del personale sanitario dell`Health Center di Tilonia.
Dopo l’accettazione e la condivisione delle linee guida del progetto a gennaio, abbiamo acquistato e attrezzato un bellissimo ambulatorio odontoiatrico per un’attività assistenziale di base.
L’obiettivo di questo tipo di progetto è essenzialmente quello di fornire assistenza odontoiatrica essenziale di base in un contesto rurale con scarsità di risorse economiche. Il dentista di comunità fa diagnosi, prevenzione primaria con profilassi, prevenzione secondaria con diagnosi e trattamento precoce di una buona parte dei problemi odontoiatrici, quali carie di prima classe fino al primo molare, estrazione di elementi parodontalmente compromessi e mobili, ablazione del tartaro, trattamento di emergenza delle pulpiti e degli ascessi dentari. I pazienti non trattabili presso l’ambulatorio sono riferiti al servizio pubblico operante nella città più vicina, con possibile convenzione con un privato che interviene in un giorno prestabilito per i casi più complessi.
La mia esperienza
L`impatto con Tilonia è stato difficile: “la tigre asiatica mangia i suoi figli”.
Da queste parti il boom economico è difficile da notare: la gente fatica a pagarsi anche un’otturazione (al prezzo di cinquanta rupie, meno di un euro). Il monsone, che quest’anno è stato scarso, produce evidenti ripercussioni sull’eterno problema della carenza d’acqua (attualmente, la falda a Tilonia è profonda oltre cento metri) con concentrazioni di fluoro ben superiori a 2 ppm e uno spaventoso problema di fluorosi tra ragazzi e adolescenti). Si pensi, poi, all’atteggiamento diffuso degli indiani: oltre all’universale manipolo di bambini, qui è consueto imbattersi in gruppi di persone adulte che ti si schierano davanti scrutandoti come se fossi un alieno. I ragazzini durante il giorno accudiscono gli animali e vanno a scuola dalle 19 alle 21 (night schools): due ore - dopo otto o anche dieci di lavoro passato sotto il sole - da dedicare all’alfabetizzazione, ma soprattutto a vivere e a recuperare quei pochi momenti che restano della propria infanzia; donne “coloratissime” zappano, costruiscono strade, portano pesi enormi sulla testa mentre si recano alla fiera del paese; la ruota panoramica ha motore umano; le mucche sono libere di scorrazzare ovunque, anche in autostrada.
L’inglese non è propriamente la mia lingua madre, ma tanto le due dentiste non lo parlano e la mancanza di un traduttore fisso mi ha costretto a utilizzare tutto il repertorio di gesti e disegni di cui dispongo, prima e dopo ogni intervento, permettendo sempre alle donne di vedere bene il campo, preparando, con denti estratti, modelli in gesso e in alginato per le esercitazioni di conservativa e per le estrazioni. È necessario che si segua sempre un protocollo rigido, evitando tutte le “scorciatoie” e correndo, pertanto, il rischio di essere ridondanti, preparare un manuale ricco di disegni e immagini, supervisionare strettamente le prime visite, l’apposizione degli strati successivi di composito, indicare i punti per l’anestesia e per la rimozione del tessuto carioso, spesso guidare la mano delle operatrici. Learning by doing, sì, ma con la precauzione che, lavorando dal vivo, il margine di errore deve assolutamente essere minimo.

GdO 2009;13

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