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01 Dicembre 2009

La nuova ECM può muovere i primi passi

di Claudia Testoni


Con l’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni, nella riunione del 5 novembre scorso, dell’accordo per il “nuovo sistema di formazione continua in medicina - accreditamento dei provider Ecm, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività formative realizzate all'estero, i liberi professionisti” si avvicina sempre più l’avvio della nuova Ecm.
Quanto licenziato dalla Stato-Regioni non è altro che il documento inviato dalla Commissione nazionale Ecm nell’agosto scorso che si basa sulle indicazioni date proprio dalla Stato-Regioni nel settembre 2007.
Come avevamo già avuto modo di sottolineare, le novità principali riguardano i provider, ovvero gli organizzatori degli eventi accreditati che rilasceranno direttamente i crediti formativi. Ancora da definire alcune questioni operative oltre ai vari organismi di controllo chiamati a verificare sia i provider stessi sia la qualità formativa degli eventi accreditati.
Per i discenti sono confermati in 150 il numero di crediti formativi da reperire per i professionisti nel triennio 2008-2010, crediti ottenibili non solo con eventi residenziali o corsi pratici, ma anche attraverso la Fad. I crediti ottenuti da provider regionali saranno validi anche a livello nazionale.
Per i liberi professionisti poche le certezze, salvo quella della conferma dell’obbligatorietà nel seguire il programma di Educazione continua in medicina.
Spetterà ad apposite commissioni insidiate all’interno degli Ordini professionali il compito di verificare la formazione svolta dai singoli iscritti: la Commissione nazionale Ecm dovrà prima indicare come e da chi dovranno essere composte tali commissioni.
Per quanto riguarda le eventuali agevolazioni anche dal punto di vista economico, il documento riporta quanto già indicato nel 2007, ovvero che è necessario individuare istituti che possano agevolarli. Buoni propositi anche sul fatto che il libero professionista possa adattare gli obiettivi formativi alle proprie esigenze professionali, mentre viene chiarita la possibilità di prevedere una diversa indicazione del debito complessivo dei crediti per i liberi professionisti. Ma non si indica chi dovrà decidere sulle agevolazioni fiscali e neppure quando e come si interverrà sulla diversificazione della offerta formativa.
In attesa di fare luce su tutti gli aspetti organizzativi e d’insidiare i vari organismi previsti dalla nuova Ecm, è confermata la possibilità per provider e discenti di seguire le vecchie regole.

GdO 2009;17

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