HOME - Cronaca
 
 
17 Marzo 2010

Un’équipe interspecialistica di Orl-implantologi

di Mario Mantovani


Presso la Clinica otorinolaringoiatrica dell’Università di Milano, diretta dal professor Lorenzo Pignataro, opera una speciale l’équipe coordinata dal professor Mario Mantovani, che ha avviato protocolli scientifici in collaborazione con alcune cliniche odontoiatriche, tra cui il dipartimento di Implantologia e odontoiatria estetica della Clinica odontoiatrica ICP, diretta dal professor Franco Santoro. I chirurghi orali inviano i pazienti candidati a implantologia superiore che l’équipe, di cui la dottoressa Sara Torretta costituisce il cardine, inquadra, come da protocollo, attraverso un’accurata valutazione anamnestica e clinica e dopo analisi dell’imaging dedicato. Il paziente è inoltre sottoposto a indagini specialistiche di secondo livello, tra cui la rinofibroscopia. Viene quindi rilasciato un referto sintetico attestante l’idoneità o meno, dal punto di vista Orl, all’esecuzione della procedura programmata. Nel caso vengano rilevate controindicazioni Orl del tipo potenzialmente reversibile, in accordo con l’implantologo referente, si procede alla programmazione del loro trattamento, medico o chirurgico secondo le necessità e, quindi, dopo controllo con verifica della loro risoluzione, riaffidate allo stesso per l’attuazione del sinus lift programmato. Ovviamente, in presenza di controindicazioni verosimilmente irreversibili, viene stilata una relazione specialistica Orl circostanziata per l’mplantologo che pertanto potrà scegliere altre soluzioni riabilitative non implicanti il sinus lift. L’analisi prospettica di ampie casistiche, anche in relazione all’esito del trattamento implantare, sarà utile a confermare la netta diminuzione di complicanze post-operatorie in pazienti correttamente inquadrati dal punto di vista Orl, come abbiamo già teorizzato nelle nostre pubblicazioni.
I nuovi frutti della collaborazione
“Lavorare fianco a fianco con implantologi di elevata professionalità è servito moltissimo a me e ai miei colleghi Orl coinvolti in questa avventura per comprendere appieno le loro problematiche. Il fatto di procedere in una zona di recente scoperta (la tecnica del sinus lift ha ottenuto la validazione ufficiale alla Sinus Consensus Conference tenuta al Babson College nel 1996) ci ha indotto a essere estremamente prudenti e a rispettare inderogabilmente alcuni principi attualmente consolidati quali: il rispetto della massima sterilità di campo, materiale e strumentario nelle fasi operatorie la necessità di intervenire solo quando le condizioni fisiologiche del seno mascellari sono ottimali l’obbligo di non provocare perturbazioni dell’omeostasi naso-antrale in concomitanza di un sinus lift, evitando cioè di associare nel corso dello stesso interventi naso-sinusali la rigorosa conservazione dell’integrità anatomica delle strutture manipolate facendo ricorso a strumentario dedicato. In futuro, quando l’esperienza maturata sarà sufficiente, non escludo che qualche deroga potrà forse essere concessa, ma al momento attuale non credo ci sia spazio per rischiose “scorciatoie”.
Le novità in tema di sinus lift interdisciplinare
Innanzitutto l’evacuazione per puntura trans-fenestrale delle cisti mucose, che sono frequentissime, o a “sole nascente” del seno mascellare, una semplice manovra che ho messo a punto con il dottor Tiziano Testori e che consente all’implantologo di procedere da solo alla evacuazione del contenuto liquido di queste neoformazioni, ben riconoscibili radiologicamente, il cui sollevamento con la schneideriana in corso di sinus lift potrebbe portare all’occlusione dell’ostio antrale e quindi a possibili complicanze sinusitiche. Con questa semplice procedura non c’è più bisogno di un intervento Orl preliminare al sinus lift, un vantaggio non trascurabile per il paziente e per l’implantologo stesso. La seconda novità invece riguarda una delle complicanze possibili e cioè la penetrazione accidentale dell’impianto o di sue parti nell’interno della cavità sinusale. L’inconveniente può essere imbarazzante per l’implantologo che si trova costretto a inviare il proprio paziente a una consulenza Orl dalla quale emerge inevitabilmente l’indicazione alla rimozione con tecniche chirurgiche piuttosto invasive (dalla ostio plastica medio-meatale endoscopica, non sempre attuabile in regime ambulatoriale, alla desueta, ma ahimè ancora troppo spesso praticata, sinusotomia secondo “Caldwell- Luc”, che necessita di un’anestesia generale e di un ricovero ospedaliero). Grazie all’Antral Retriever, uno strumento dedicato alla rimozione dei corpi estranei dal seno mascellare sotto stretto controllo endoscopico e in anestesia locale, la situazione può essere agevolmente risolta con minino discomfort per paziente e massimo rispetto delle strutture anatomiche. Lo strumento è stato già oggetto di pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche Orl (Acta ORL Italica).”

GdO 2010; 3

Articoli correlati

Immagine di archivio

La presenza di un volume osseo adeguato è fondamentale per la sopravvivenza dell’impianto e il successo a lungo termine.Diverse procedure – quali rialzo del seno mascellare,...

di Lara Figini


Gli intarsi sono una scelta adeguata per ripristinare elementi dentari con carie destruente. Diversi sono i materiali che possono essere utilizzati per questi tipi di restauri e...

di Simona Chirico


Il dott. Marcello Romeo spiega perché una nuova visione della moderna Odontoiatria deve porre attenzione verso l’importanza del microbiota orale per un’adeguata salute non solo della bocca 


Può rappresentare una valida alternativa ai farmaci per favorire la collaborazione del paziente o sostituire in alcuni casi la sedazione. Le potenzialità dell’ipnosi nell’esperienza del...


Grazie ai continui cambiamenti socioeconomici, ai progressi nella cura della salute dentale e a una maggiore consapevolezza dell’importanza di una corretta igiene orale i...

di Lara Figini


Altri Articoli

Grazie all’accordo con ANTLO si apre la sezione odontotecnica nell’area clinica ospitando contributi tecnici curati dai Docenti di ANTLO Formazione


Nisio: nel percorso è previsto il coinvolgimento di tutte le figure professionali che ruotano attorno al tema della formazione professionale, compresi i rappresentanti dei cittadini e dei pazienti


A tradirlo il tentativo di creare una società odontoiatrica in provincia di Trapani. Nei guai, tra gli altri, anche la cognata, un iscritto all’albo, un ex deputato ed il sindaco


Il presidente CAO di La Spezia porta la sua opinione sulla programmazione del numero di futuri dentista e puntualizza sulla differenza tra Odontostomatologia e Chirurgia maxillo-faciale


Uno studio spagolo ha analizzato l'impatto di Covid-19 sulla vulnerabilità auto-percepita e sui comportamenti messi in atto in relazione alle cure dentali e agli studi odontoiatrici   

di Davis Cussotto


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Nuove tecnologie in studio? Le omaggia IDI EVOLUTION