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10 Giugno 2010

Il mercato dei dealer in Italia

di Norberto Maccagno


Il 5 maggio scorso la Adde (Association of Dental Dealer in Europe), l’associazione dei depositi dentali europei, ha presentato alla commissione Sanità del Parlamento europeo e ad alcuni delegati della Commissione europea il report annuale sul mercato dentale, realizzato in collaborazione con la Fide, la Federation of the European Dental Industry. Report che Adde pubblica da oltre quindici anni.
Nel 2009 emerge un lieve incremento del numero di dentisti in Europa (+0.4%), mentre il numero dei laboratori odontotecnici si è ridotto del 17%. Germania (66.318), Italia (54.400), Francia (41.063), Gran Bretagna (28.300), Spagna (24.000) sono i Paesi con il maggior numero di dentisti; Germania (21.500), Italia (18.000), Gran Bretagna (2.700) e Grecia (1.700) quelli con più laboratori odontotecnici. Il volume totale delle vendite evidenzia un incremento del 2,8%, nonostante le turbolenze economiche a livello globale. In particolare, considerando i maggiori mercati europei del settore dentale, i dati indicano un particolare sviluppo del mercato francese (+20%), mentre crescono meno la Gran Bretagna (+7,4%) e la Germania (+3,2%). L’Italia paga invece dazio, segnando un valore negativo (-5,9%).
In Europa il totale delle vendite del materiale di consumo per studio odontoiatrico è aumentato del 3,19%, mentre il totale delle vendite delle attrezzature ha registrato un incremento del 5,3%. Per quanto riguarda il mercato dei laboratori odontotecnici, nel 2009 il fatturato ha raggiunto 870 milioni di euro, il 15,3% delle vendite totali: praticamente come lo scorso anno, visto che la crescita è stata di circa 1%. Il calo del mercato italiano è generalizzato a tutti i settori e è passato da oltre 1.066.200.000 euro di fatturato del 2008 a 1.005.000.000 del 2009 (tutti i dati riportati sono iva esclusa). Per quanto riguarda il valore totale delle vendite al dettaglio di articoli vari e materiali di consumo (impianti, leghe e denti esclusi), il calo è quantificato nel -7,4% (423 milioni di euro, contro i 457 del 2008).
Di questi, 343.500.000 rappresentano gli acquisti degli studi dentistici e 61.500.000 dei laboratori odontotecnici. Il calo delle vendite di tutte le apparecchiature dentali, arredi inclusi, è pari a -4,8%: il fatturato nel 2009 è stato di 298 milioni di euro, contro i 313.200 mila euro del 2008. Ammontano a 230 milioni di euro gli acquisti effettuati dagli studi odontoiatrici e a 68 milioni quelli dei laboratori odontotecnici. Anche un mercato come quello degli impianti, che negli anni scorsi ha sempre segnato un trend positivo, ha registrato una contrazione del 4,6%, ritornando ai volumi del 2007 (236 milioni di euro, contro i 246 del 2008).
Unico dato positivo è il mercato del software gestionale specifico per lo studio odontoiatrico che cresce di un milione di euro (6 milioni nel 2009, contro i 5 del 2008). Per quanto riguarda la fotografia dell’impresa di deposito dentale, il report ci indica che l’80% dei clienti dei dealer italiani sono studi dentistici, la restante parte laboratori odontotecnici.Considerando i volumi di affari dei depositi per singola categoria merceologica si nota che gli stessi prevalentemente vendono materiale di consumo (42,1%), seguito da attrezzatura e mobili di arredo (29%), impianti (23,5%). Il report Adde conferma la riduzione del numero di depositi dentali anche nel 2009: hanno chiuso 50 aziende rispetto allo scorso anno (raggiungendo quota 290) e 190 rispetto a cinque anni prima.

GdO 2010;9

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