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25 Giugno 2015

Tra i bambini disabili nell'ambulatorio del COI a Mostar. Una esperienza che merita fare


Nada in Serbo-Croato significa speranza ed è il nome di una ragazzina di tredici anni affetta da sindrome di Down.  
Suo papà  ha guidato per cinque ore dal Montenegro, dove vivono, lungo le tortuose strade dell'Erzegovina fino a Mostar, all'ambulatorio dentistico Sveta Obitelj (Sacra Famiglia) dove prestano servizio i dentisti della Cooperazione Odontoiatrica Internazionale (COI) onlus.
Con sede a Torino il COI opera da oltre venti anni per migliorare la salute orale nei paesi a basso reddito e nelle comunità svantaggiate in Italia.  

L'ambulatorio di Mostar in Bosnia Erzegovina ha coinvolto in dieci anni di attività  46 operatori sanitari  (odontoiatri, igienisti, assistenti e odontotecnici)  che hanno curato oltre 700 minori disabili in narcosi.
Lo studio è ben equipaggiato con arredi provenienti da donazioni Italiane tra cui  l'apparecchiatura per l'anestesia generale gestita da personale dell'ospedale di Mostar.

Io sono stato uno di quei 46 operatori. È stata una esperienza gratificante sotto il profilo umano e professionale quella di far parte di un team di lavoro a Sveta Obitelj.
Due odontoiatri, due igienisti, tre assistenti con l'anestesista  dell'Ospedale di Mostar hanno eseguito in due giorni di missione: 14 interventi in narcosi, altrettante prime visite, 8 sedute di  igiene e 4 impronte per protesi mobile che verranno realizzate da volontari odontotecnici triestini. 

Gli interventi in narcosi, a quattro mani, durano mediamente due ore durante le quali si eseguono interventi di chirurgia, conservativa ed endodonzia.
Sveta Obitelj, dove ha sede l'ambulatorio COI, è una  casa di cura e soggiorno dalla Caritas Mostar per bambini disabili. 
Ai suoi esordi nel 2004, le ferite della guerra di Bosnia erano ancora fresche e venivano trattati i soli  ospiti della casa.
Con i progressivi ampliamenti del bacino d'utenza, l'ambulatorio Sveta Obitelj è, di fatto, diventato  il centro di riferimento per i problemi odontoiatrici dei disabili della Bosnia Erzegovina. 
Spesso afferiscono anche pazienti dalle Nazioni vicine (Croazia, Serbia e Montenegro).
Le cure vengono offerte a disabili di tutte le etnie e religioni senza alcuna distinzione.

Chiunque sia interessato  a collaborare a questa o ad atre iniziative umanitarie del COI in Italia o all'estero può consultare il sito.

A questo link una raccolte di fotografie scattate durante la mia permanenza.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto
 

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