HOME - Cronaca
 
 
03 Settembre 2015

Trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria da parte del dentista. La CAO scrive ai ministri competenti chiedendo di modificare la norma


Con l'avvicinarsi della scadenza normativa in tema di trasmissione dei dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria per il 730 precompilato, la CAO accelera il pressing verso le istituzioni scrivendo al Ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan ed al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin chiedendo interventi.

Chiarendo che la categoria "non è stata, se non puramente a titolo informativo, coinvolta nelle decisioni che rischiano di penalizzare realmente l'assistenza odontoiatrica", il presidente nazionale CAO Giuseppe Renzo (nella foto) spiega come la "preoccupazione della professione odontoiatrica nasce dal fatto che per la nostra categoria intervengono ulteriori complicazioni burocratiche che si aggiungono alla già consistente mole di adempimenti a carico degli studi odontoiatrici".

Il presidente CAO evidenza quanto anche Odontoiatria33 aveva sottolineato, dando la notizia dei nuovi adempimenti a carico dei dentisti, ipotizzando ulteriori storture che poteranno arrivare dalle Regioni chiamate a definire le modalità operative dell'invio dei dati, con il rischio che queste siano differenti tra loro. Da non sottovalutare, continua Renzo, "il problema dell'obbligo per i dentisti e i medici liberi professionisti di dotarsi di programmi informatici che dialoghino con il Sistema Tessera Sanitaria con ulteriori aggravi anche economici per i liberi professionisti stessi.

Ma il messaggio che il presidente CAO vuole comunicare ai ministri è che la norma richiede ai dentisti di attivare procedure complicate, costose ed inutili.

"Queste nuove complesse procedure -spiega- non appiano particolarmente decisive considerato che i dati delle parcelle degli odontoiatri liberi professionisti nei confronti dei pazienti sono già fornite al Fisco attraverso il c.d. sistema dello speso metro". Una "duplicazione burocratica", la definisce Renzo, in contrasto con la volontà del Governo "di snellire l'attività amministrativa per consentire un più facile esplicarsi dell'iniziativa privata di cui anche i liberi professionisti dovrebbero potersi giovare".

"Nessuna volontà quindi di intralciare riforme che vanno a favorire i cittadini -conclude il presidente CAO- ma non si può negare che le nuove procedure costituiscono una ulteriore complessità che va a pesare sui libero professionisti che già vivono un momento di crisi a causa della consistente riduzione della domanda di assistenza sanitaria derivante dal persistere della crisi economica".

Articoli correlati

cronaca     14 Febbraio 2020

Medici e dentisti: è corsa al POS

La possibilità di detrarre le spese sanitarie solo se pagate con strumenti tracciabili ha costretto medici e dentisti a dotarsi del POS. 400% l’aumento di rischiste nell’ultimo mese


L’Esecutivo presenta un emendamento al decreto MIlleproghe. L’On. Nevi conferma la presentazione del suo che posticiperebbe, invece, l’entrata in vigore della norma di un anno


Alla vigilia dalla scadenza, TSRM anticipa un’applicazione “morbida” dell’obbligo di invio dei dati delle fatture emesse al StS da parte delle nuove professioni sanitarie, Igienisti Dentali...


C’è tempo fino al 31 gennaio, la FNOMCeO sollecita gli iscritti. Quest’anno è la prima volta degli igienisti dentali. Queste le sanzioni per ritardatari e inadempienti 


Sarà la prima volta per gli Igienisti dentali che fatturano direttamente al paziente. Negli scorsi anni è stato registrato il 65% del fatturato 


Altri Articoli

ANDI in collaborazione con AIO, CAO, Fondazione ANDI, diffonde una guida pratica per odontoiatri e personale di studio condivise con il Ministero della Salute


Dopo circa vent’anni sembra impossibile riuscire, ancora, a scoprire sull’ECM situazioni decisamente “difficili da capire”. Ed invece sembra chi si possa riuscire, e senza neppure impegnarsi...

di Norberto Maccagno


Per il Prefetto lo studio odontoiatrico sarebbe equiparato alle attività professionali e negli 11 Comuni “focolaio”, gli studi dovranno rimanere chiusi salvo per le emergenze


Tra le tante opportunità di aggiornamento professionale per i soci della Società Italiana di Parodontologia, anche quella offerta dal canale SIdP Edu 


Immagine di repertorio

A scoprirlo e denunciarlo il NAS di Catania ed i carabinieri di Pietraperzia, sequestrato anche lo studio. Cassarà (CAO Enna), ci costituiremo parte civile.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Nuove norme su Direttore sanitario e Autorizzazioni