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24 Settembre 2015

I bambini 2.0 non avranno più paura del dentista. Sostegno del Ministero della Salute ad un progetto odontoiatrico ad hoc


Dentista con un piccolo pazienteDentista con un piccolo paziente

Il monitoraggio dello stato di paura del dentista nei bambini raramente rientra nella pratica odontoiatrica quotidiana, con conseguente assenza di strategie professionali nella  gestione del piccolo paziente qualora ansioso, quantunque esistano da tempo numerosi strumenti di misura di questo specifico stato psicologico.

Oggi la disponibilità di tecniche psicologiche e trattamenti farmacologici per un corretto approccio al paziente pediatrico assieme alla possibilità di utilizzare metodiche di trattamento mini-invasivo della carie permetterebbero di contrastare la paura del dentista ed instaurare così un precoce e corretto rapporto bambino-odontoiatra permettendo nel contempo lo sviluppo di progetti di prevenzione sociale.

Tra i numerosi progetti di ricerca presentati dalle Regioni al Ministero della salute nell'ambito del Bando del centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM 2015) è risultato tra i vincitori (unico vincitore in Odontoiatria!) quello presentato dall'assessorato regionale alla Coesione sociale e Welfare dell'Umbria, guidato da Luca Barberini.

Le Unità Operative partecipanti a questo progetto sostenuto e finanziato dal Ministero della Sanità nell'ambito del programma CCM sono dislocate in tre Regioni per dare allo studio una valenza su tutto il territorio nazionale e più precisamente in Umbria con il Prof Stefano Cianetti in Abruzzo con il Prof Roberto Gatto e in Lombardia con il Dott Luigi Paglia.

Il progetto si propone quindi di esaminare in modo sistematico e con uno "sguardo" nazionale le scale di misurazione della paura del dentista nel bambino, le tecniche psicologiche e i trattamenti farmacologici per la gestione della paura così come le metodiche mini-invasive per la prevenzione/trattamento della carie in età pediatrica al fine di elaborare ed implementare un protocollo integrato e proporre così un modello operativo trasferibile sull'intero territorio nazionale e contrastare così il fenomeno della dental fear/anxiety che risulta essere assai diffuso, rilevante nell'ambito della Salute Orale (e non solo) e dalle enormi ricadute economiche e sociali.
Insomma bambini 2.0 senza più paura dal dentista per poter prevenire oltre che curare  al meglio le malattie odontoiatriche.

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