15 Settembre 2016

L’uso dei self-etch nel trattamento dell’ipersensibilità dentinale

Articolo originale

G. Lo Giudice, G. Matarese, M. Cicciù, R. Lo Giudice, E. Bramanti, G. Cervino, E. Polizzi

Obiettivi  Scopo di questo studio è analizzare clinicamente l'efficacia dei materiali oggi utilizzati per gestire il controllo dell'ipersensibilità dentinale in seguito a manovre di igiene orale e/o interventi parodontali.

Materiali e Metodi  La presente ricerca è stata condotta su 33 pazienti affetti da ipersensibilità dentinale specifica e localizzata. La sensibilità è stata valutata in rapporto a stimoli termici (esponendo l'elemento dentario, per 3-4 secondi, a un getto d'aria posto alla distanza di 1 cm dalla superficie del dente) e meccanici.

Il grado di sensibilità è stato valutato a mezzo di una scala semiquantitativa soggettiva (0 = nessuna risposta, 1 = lieve fastidio senza dolore, 2 = moderato dolore associato allo stimolo, 3 = dolore grave, forte, improvviso e persistente anche dopo l'allontanamento dello stimolo) ed è stato registrato prima del trattamento desensibilizzante (t0), subito dopo il trattamento (t1) e dopo un controllo a 4 settimane (t2) per analizzare la stabilità dei risultati nel tempo.

Risultati  L'analisi statistica dei dati evidenzia che al basale i pazienti presentavano un valore medio di sensibilità pari a 2,27 ± 0,62, con un andamento fortemente decrescente in t1 (0,515 ± 0,70) confermatosi sostanzialmente stabile in t2 (0,575 ± 0,77).

Conclusioni  I dati di questa ricerca dimostrano come il trattamento dell'ipersensibilità dentinale con un adesivo self-etch diminuisca l'algia indotta dall'azione termica e meccanica.

Al raggiungimento del risultato concorrono la limitata azione acida demineralizzante sulla dentina e la parziale rimozione del fango dentinale.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.2016.07.08




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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