03 Ottobre 2016

Pseudomembrane diffuse a estensione dento-alveolare

Quesito diagnostico

M. Montevecchi, L. Checchi

Presentazione del caso

Si presenta alla nostra attenzione un paziente di 59 anni inviato dall’odontoiatra curante per la valutazione di una gengivite ulcero-necrotica resistente al trattamento convenzionale. Il paziente riferisce di aver manifestato tale problematica circa 7 mesi prima, risoltasi spontaneamente per poi ripresentarsi nell’ultimo mese mantenendosi tale sino al momento della visita. Lamenta un modesto fastidio durante la funzione. Riferisce inoltre di patine sulle superfici dentali particolarmente cospicue al mattino che, se rimosse, tendono a riformarsi rapidamente. Dichiara altresì di aver portato a termine da pochi giorni, ma senza effettivi benefici, una terapia a base di amoxicillina e metronidazolo, come da prescrizione dell’odontoiatra.

L’analisi clinica evidenzia un quadro di parodontite generalizzata di grado lieve con scarso controllo di placca e diffuso sanguinamento al sondaggio. Si rileva inoltre la presenza di pseudomembrane coprenti i tessuti molli del processo alveolare e parte delle superfici dentali. Le stesse appaiono di colore giallo opalescente con venature rosso vermiglio.

La loro rimozione causa una lieve dolenzia di tipo urente che tende ad alleviarsi dopo poco. Non si evidenziano ulcerazioni sottostanti se non l’infiammazione della gengiva marginale. La palpazione extraorale evidenzia una chiara linfoadenopatia del distretto cervicale.

L’anamnesi medica mostra positività per leucemia linfatica cronica e cardiomiopatia lieve con assunzione di bisoprololo, furosemide, canrenone e warfarin sodico.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.08.2016.04




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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