05 Aprile 2017

Valutazione preliminare in vitro dell’accuratezza di impronte acquisite con scanner intraorale

Articolo originale

L. Graiff, G. Savio, M. Turchetto, A. Di Fiore, E. Stellini, R. Meneghello

Obiettivi  Scopo di questa indagine preliminare in vitro è stato valutare l'accuratezza di esecuzione di scansioni intraorali in arcate completamente edentule e riabilitate con 6 impianti, condizione particolarmente difficile per garantire sufficienti standard di precisione.

Materiali e Metodi  Per questo studio è stato necessario produrre un modello master di riferimento in metallo con l'inserimento di 6 analoghi implantari a simulare un'arcata completamente edentula riabilitata con impianti. Su ogni analogo è stato inserito uno scanbody cilindrico realizzato in PEEK (Polyether Ether Ketone) la cui posizione e dimensione è stata calibrata mediante una macchina di misura a coordinate (Coordinate Measuring Machine, CMM).

Il modello master assemblato con gli scanbody e una finta gengiva in silicone è stato acquisito con il True Definition Scanner (TDS). Sono state effettuate molteplici serie di scansioni, ciascuna costituita da 10 acquisizioni ravvicinate, in modo da organizzare nella stessa giornata sia la taratura del modello master sia la serie di scansioni del modello master con TDS. Dalla mesh di ogni scansione è stata eseguita una segmentazione per l'individuazione dei punti associabili alle forme geometriche, piano e cilindro, degli scanbody. Questa operazione è stata realizzata automaticamente implementando un algoritmo dedicato nel software Rhinoceros 5.0.

Risultati  I risultati riportati nel presente articolo sono relativi a un set di 10 acquisizioni del modello master. L'analisi dimensionale ha valutato il diametro effettivo degli scanbody rilevato dal TDS e confrontato con il diametro di riferimento rilevato con una CMM, ricavando l'errore di dimensione del diametro del corpo dello scanbody.

I valori degli errori dimensionali variano da un minimo di 15 μm a un massimo di 39 μm, con deviazioni standard fino a 9 μm. L'analisi di posizione ha permesso di determinare gli errori medi di posizione dei centri degli scanbody rispetto alle posizioni di riferimento, che si collocano nel range 14-21 μm, con deviazioni standard < 10 μm.

Conclusioni  Entro i limiti di questo studio in vitro, lo scanner oggetto dello studio si è rivelato in grado di scansire un'arcata completa su 6 impianti, con un'accuratezza in linea o addirittura con minore entità di errore rispetto ad altri dati pubblicati nella letteratura scientifica.

Tale grado di accuratezza è atto a soddisfare ampiamente le richieste di precisione considerate clinicamente accettabili.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.04.2017.05




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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