17 Maggio 2018

Neoformazione gengivale mascellare in una giovane paziente

Quesito diagnostico

G. Mergoni, I. Giovannacci, G. Giunta, G. Ghidini, M. Meleti, M. Manfredi, P. Vescovi

Presentazione del caso

Si presentava alla nostra osservazione una paziente di 11 anni inviata dalla propria pediatra per una lesione gengivale mascellare insorta circa 2 mesi prima e aumentata rapidamente di dimensioni.

La bambina appariva in buona salute e non lamentava alcun fastidio, eccetto l’impossibilità di spazzolare correttamente i denti parzialmente ricoperti dalla neoformazione.

La lesione si estendeva a livello della gengiva vestibolare dal margine distale dell’elemento 2.1 alla porzione mediale dell’elemento 2.4. La superficie esterna presentava un aspetto finemente acciottolato, prevalentemente rosa e con alcuni punti di colore rosso vivo.

Alla palpazione la consistenza era simile a quella della gengiva circostante. Con l’ausilio di una sonda parodontale era possibile sospettare che la base d’impianto, non valutabile all’ispezione, fosse notevolmente più piccola rispetto alla superficie esterna.

Gli elementi dentari da 1.1 a 2.5 risultavano vitali e non presentavano mobilità. All’esame obiettivo non si riscontravano altre lesioni a livello della mucosa orale e della cute periorale.

La pediatra, per escludere una manifestazione periferica di una patologia ematologica, aveva già richiesto degli esami ematochimici (emocromo, elettroforesi proteica, funzionalità epatica e renale) che erano risultati nella norma.

Le radiografie fatte dall’odontoiatra curante escludevano alterazioni patologiche a livello dell’osso alveolare e delle radici degli elementi dentari.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.05.2017.03




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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