16 Marzo 2018

Il movimento reciprocante: una nuova era

Enrico Cassai, Massimo Giovarruscio

Rubrica Style Italiano

Da quando Schilder nel 1978 ha posto le basi dell’endodonzia moderna sulla preparazione e otturazione canalare, la disciplina ha subito una notevole spinta evolutiva.
Basti pensare che in meno di cinquant’anni si è passati da una strumentazione puramente manuale a una principalmente meccanica, in cui oggi la fase manuale è riservata al solo sondaggio iniziale.
Dal 1988, anno in cui Walia ha introdotto in endodonzia l’uso del Ni-Ti, a oggi numerose sistematiche si sono susseguite con l’aggiornamento di leghe, design e numero di strumenti utilizzati per permettere al clinico un maggior risparmio di tempo, aumentando però la loro sicurezza
d’uso.
Preparare un canale in sicurezza vuol dire ridurre il rischio di frattura dello strumento stesso ed è stato proprio questo principio che ha portato la ricerca a sviluppare soluzioni sempre più sicure, migliorandone la lega per aumentarne la flessibilità e le proprietà meccaniche, introducendo il movimento reciprocante.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.02.2018.11


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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