04 Giugno 2018

Il laser Er:YAG in odontoiatria conservativa

Rubrica SILO

Elisabetta Merigo, Aldo Oppici, Fabio Clini, Matteo Fontana, Giuseppe Lagori, Carlo Fornaini

Uno degli aspetti più interessanti della moderna odontoiatria conservativa riguarda la possibilità di coniugare la radicalità nella rimozione del tessuto dentale infetto con i concetti di ridotta invasività e di comfort del paziente; infatti, grazie allo sviluppo di nuove tecniche e materiali nell’ambito della conservativa adesiva, l’abbandono di metodiche basate sulla creazione di preparazioni ritentive con ampia rimozione di tessuto è diventato una realtà, favorendo approcci in grado di rispettare e conservare il più possibile i tessuti sani.

Altro aspetto non meno importante da tenere oggi in grande considerazione è il miglioramento della compliance e del comfort del paziente, in particolare nel caso in cui sia già presente, anche in forma lieve, un atteggiamento odontofobico che impedisca l’attuarsi delle appropriate cure da parte dell’operatore.

Il laser a erbio, chiamato anche Er:YAG, è un laser di classe IV (Classificazione ANSI) con mezzo attivo solido; la sua lunghezza d’onda (2940 nm) è situata nella porzione profonda dell’infrarosso e l’emissione coerente viene prodotta per mezzo di un’eccitazione, tramite lampada flash, di un cristallo di ittrio-alluminio- granato (YAG) drogato con atomi di erbio (Er).

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.06.2018.11




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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