02 Novembre 2018

Risultato a lungo termine di impianti endossei posizionati a livello del tuber maxillae

Articolo originale

Christian Bacci, Alessia Cerrato, Lisa Tomasin, Nicola Lucchiari, Gastone Zanette, Stefano Castagna

Obiettivi  Il posizionamento di un impianto endosseo nell’area della tuberosità mascellare può rappresentare un’alternativa in caso di volume osseo inadeguato nei pazienti con grave riassorbimento mascellare.

Tuttavia, si sa poco dei risultati a lungo termine di tale procedura. Lo scopo del presente studio è di riportare il tasso di sopravvivenza e successo e di riassorbimento osseo marginale dell’impianto posto nell’area del tuber maxillae dopo dieci anni di follow-up.

Materiali e metodi  Quindici pazienti (8 maschi e 7 femmine) sono stati trattati con fixture 3i Implant Innovation (lunghezze 11,5-15 mm, diametro 3,75 mm). I pazienti sono stati sottoposti a ortopantomografia a 10 anni per valutare la perdita ossea crestale, calcolando la distanza tra il collo dell’impianto e il punto di contatto più coronale tra l’osso in zona mesiale e distale.

Le misurazioni sono state eseguite utilizzando ImageJ sull’ortopantomografia eseguita al tempo della chirurgia e quella a 10 anni di distanza. Il successo e la sopravvivenza degli impianti sono stati valutati utilizzando i criteri definiti da Albrektsson nel 1986.

Risultati  Nessuno dei quindici impianti è stato diagnosticato come fallito dopo 10 anni di follow-up; il riassorbimento osseo mesiale e distale medio era, rispettivamente, di 1,77 mm e di 1,95 mm.

Conclusioni  Il successo cumulativo e il tasso di sopravvivenza degli impianti erano del 100% secondo i criteri di Albrektsson.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.09.2018.06




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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