03 Dicembre 2018

Lesione papillomatosa gengivale

Quesito diagnostico

Giulio Villa, Elena Maddalone, Elena Maria Varoni, Davide Costa, Alberto Pispero, Laura Moneghini

Un paziente di 46 anni si presentava alla nostra attenzione nel pronto soccorso odontoiatrico della clinica universitaria Giorgio Vogel (ASST Santi Paolo e Carlo, presidio ospedaliero San Paolo - Università degli studi di Milano) inviato dal medico curante per la presenza di una lesione gengivale persistente da circa 8 mesi, asintomatica e con segni di sanguinamento intermittente.

Il paziente, ex fumatore, presentava in anamnesi un infarto cardiaco avvenuto circa 3 anni prima, operato con il posizionamento di 4 stent cardiaci ed era, inoltre, affetto da ipertensione arteriosa. L’anamnesi farmacologica riportava l’assunzione di acido acetilsalicilico a basse dosi, atorvastatina, patoprazolo, bisoprololo e amlodipina.

All’esame obiettivo si rilevava la presenza di una lesione in sede gengiva aderente nel versante linguale del III quadrante, in corrispondenza degli elementi 3.3-3.4. La lesione si presentava esofitica, papillomatosa, a base di impianto sessile, di consistenza molle, di colore roseo-biancastro, non dolente alla palpazione e di diametro di circa 1 cm.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.10.2018.03




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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