03 Dicembre 2018

La rifinitura apicale in endodonzia

Caso clinico

Giuseppe Castorani, Laura Merla Vitalone, Vito Antonio Malagnino, Claudio Castorani

Obiettivi  La preparazione del canale radicolare, oggi, prevede una fase di sondaggio, di sagomatura generale e di rifinitura durante la quale il clinico deve preparare gli ultimi millimetri apicali.

Scopo del presente caso clinico è quello di descrivere un protocollo per strumentare il terzo apicale a un diametro anatomicamente corretto in funzione della tecnica di otturazione prescelta.

Materiali e metodi
È stato effettuato un ritrattamento endodontico su un paziente che presentava una parodontite apicale cronica. Il protocollo ha previsto di risagomare i canali, seguendo una sequenza per la rifinitura apicale che prevedeva l’utilizzo di strumenti in NiTi di diametro crescente in punta, ma con conicità progressivamente minori. La preparazione terminava nel momento in cui sulla punta dello strumento si poteva osservare dentina bianca e ben rappresentata. Sono stati effettuati controlli a 6, 12 e 48 mesi.

Risultati e conclusioni
Il terzo apicale del sistema dei canali radicolari è clinicamente la regione più difficile da trattare. La preparazione corretta dell’apice permette di aumentare le percentuali di successo del trattamento endodontico a lungo termine. Preparazioni più ampie della porzione apicale consentono in primo luogo una migliore detersione del canale e in secondo un maggior contatto tra le superfici canalari e lo strumento rotante e quindi una migliore rimozione di dentina infetta, di batteri e detriti.

È auspicabile che la moderna endodonzia preveda il raggiungimento di diametri apicali anatomicamente guidati per ottenere una detersione e un sigillo tridimensionale adeguati.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.10.2018.05




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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