01 Febbraio 2019

Antidoto

Editoriale

Giovanni Lodi

Mi piace il cinema. Cerco di andarci tutte le settimane, perché il buio, la sala, il grande schermo. Ma ho anche un salotto con una grande televisione e scaffali pieni di DVD. Da qualche tempo, inoltre, posso anche accedere alla sterminata libreria di titoli offerti dai servizi in streaming. Una pacchia infinita.

Così, durante uno zapping 2.0 su Netflix, mi imbatto nella locandina di Root Cause: una bocca i cui denti sono teschi minacciosi. Schiaccio il pulsante del telecomando pensando a un qualche horror e invece mi trovo immerso in un orrore delirante di cattiva scienza e pseudomedicina. Difficile riassumerlo in poche parole. Ci provo.

L’esordio è un docu-drama in cui un giovanotto a cui viene devitalizzato un dente sviluppa prima attacchi di panico e poi una forma intrattabile di fatica cronica, aggravata da un pizzico di disfunzione erettile. A questo punto comincia il vero “documentario”, in cui diversi espertoni statunitensi, ma c’è anche un dottore con un accento tedesco da barzelletta, sostengono con argomenti assurdi la teoria che i trattamenti endodontici sono all’origine di un numero imprecisato di gravi malattie.

Tra queste il cancro al seno, come dimostrato dalla presenza di denti devitalizzati nella bocca di moltissime donne malate, ma anche diverse condizioni croniche, come avevano dimostrato gli studi pionieristici di Weston Price, che inserendo sottopelle a dei conigli denti di persone malate, causava alle povere bestiole le medesime malattie. E che dire del paziente con il cancro alla gola guarito grazie all’estrazione di un dente devitalizzato o il delirio sul ciclo di Krebs?

Perché l’aspetto più sorprendente della visione è come non passi un minuto senza che vengano dette idiozie clamorose. Difficile prevedere i danni che i veleni esalati da film come Root Cause sono in grado di provocare. Quali che siano, sono necessari degli antidoti.

Come il nuovo portale Dentistry33 (www.dentistry33.com) che EDRA ha messo on line da pochi giorni e in cui troverete informazione scientifica, ricerca clinica e letteratura internazionale, esposte in maniera rigorosa da colleghi che conoscono quello di cui parlano.

Che di questi tempi non è poco.

Fortunatamente su Netflix si parla di odontoiatria anche in modo meno fantasioso, come nel film di animazione giapponese che racconta di un’antichissima stirpe di igienisti magici che proteggono i denti dei draghi dalle anime dei morti.

Buona lettura

Prof. Giovanni Lodi, Direttore Scientifico di Dental Cadmos

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.02.2019.01





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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