01 Aprile 2019

Gli insuccessi in endodonzia: analisi e rimedi clinici

Intervista ECM

Ada Reali

Fabio Gorni è Past President della Società Italiana di Endodonzia, titolare di insegnamento in estetica periorale nel corso di laurea di odontoiatria e protesi dentaria all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nonché co-fondatore del Gruppo Styleitaliano Endodontics.

Ha coordinato un gruppo di professionisti – tra i più accreditati in ambito odontoiatrico – mettendo a punto il Corso FAD, disponibile solo on line, focalizzato sull’analisi e i rimedi per affrontare gli insuccessi endodontici.

Con lui, abbiamo approfondito i temi che connotano i cinque moduli del Corso.

Quali sono, dottor Gorni, i principali obiettivi formativi del Corso?
Abbiamo pensato e realizzato un percorso con l’obiettivo di fornire ai colleghi un’informazione la più dettagliata possibile su un argomento complesso, sia dal punto di vista diagnostico che operativo.

Parlando, infatti, di ritrattamento endodontico, la diagnosi e il successivo piano di trattamento ricoprono un ruolo centrale, rappresentando il momento in cui il professionista si trova a decidere se conservare il dente naturale attraverso un approccio endodontico ortogrado o endodontico chirurgico, oppure optare per soluzioni più radicali.

Frequentemente ci troviamo, infatti, di fronte a scelte che non sono dettate da reali evidenze cliniche, ma frutto di abitudini operative e/o di mancanza di strumentario adeguato come, per esempio, il microscopio operatorio.

Pertanto, il professionista spesso opta per quella che sembra, nell’immediato, la soluzione più semplice, l’estrazione del dente, ma che è una scelta poco lungimirante per la bocca del nostro paziente, tenendo conto che spesso anche la soluzione implantare è soggetta, come tutte le tecniche, a insuccessi a medio-lungo termine.

Il nostro obiettivo deve pertanto essere quello di guadagnare tempo per i denti dei nostri pazienti, conservando gli elementi naturali, dilazionando il più possibile le eventuali estrazioni.

La formazione endodontica è quindi fondamentale per poter approcciare in modo adeguato i denti con patologie periapicali sia nell’elaborazione del piano di trattamento che nella conoscenza delle tecniche e dello strumentario necessario.

Quali i motivi alla base dei fallimenti endodontici?
Il fallimento endodontico dipende da molti aspetti; il primo è legato alla complessità anatomica del dente: sagomare, detergere e otturare completamente il sistema canalare con l’obiettivo di debellare l’infezione batterica al suo interno è infatti un’operazione tutt’altro che semplice.

Secondariamente, come già accennato, probabilmente ci troviamo di fronte a un utilizzo di tecniche non adatte o che non vengono eseguite correttamente.

Questo insieme di componenti genera una percentuale di insuccesso molto elevata: alcuni studi parlano di circa il 50% di fallimenti a 10 anni dal trattamento canalare.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.04.2019.09




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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