02 Maggio 2019

Nelle barriere... si può inciampare!

Rubrica Comunicazione Consapevole

Michele Cassetta

Ogni volta che entriamo in contatto con altre persone e dobbiamo decidere come comportarci richiamiamo inconsapevolmente dalla nostra memoria le esperienze già vissute che somigliano a quella che stiamo vivendo e tendiamo a replicare il comportamento che è stato più efficace.

Non possiamo fare diversamente, in quanto per rendere la realtà maneggevole abbiamo la necessità di generalizzare gli eventi e cancellare i particolari che ci sembrano ininfluenti. Facendo così però corriamo il rischio di distorcere il senso delle esperienze che stiamo vivendo e acquisire stili di comunicazione che alla fine risultano inefficaci.

La comunicazione interpersonale è un evento estremamente dinamico e dipende da tanti fattori, come lo stato d’animo personale del momento, il contesto e l’ambito nei quali si verifica la relazione e le competenze comunicative dei soggetti coinvolti.

La comunicazione tra odontoiatra e paziente è estremamente peculiare in quanto si colloca tra le relazioni di aiuto e richiede al professionista la responsabilità di guidare il percorso terapeutico con competenze adeguate (sia istintive che acquisite), affiancate da una buona dose di flessibilità che consenta di personalizzare il messaggio.

Nella comunicazione in ambito sanitario è necessario confrontarsi con il risultato e mai con l’intenzione ed è indispensabile saper monitorare il proprio mondo e offrire al paziente un ascolto attivo ed efficace.

Ascoltare in modo attivo è la condizione indispensabile per creare una relazione basata sulla comprensione e sulla fiducia che permetta di ridurre lo stress e le tensioni e di sviluppare rapporti più chiari e autentici.

A questo proposito, è opportuno ricordare il lavoro di particolare interesse svolto da Thomas Gordon (1974) nel quale sono state identificate dodici modalità errate di comunicazione che rallentano, inibiscono o bloccano il processo comunicativo, innescando nell’interlocutore un senso di sfiducia e di allontanamento.

Tali atteggiamenti possono rappresentare vere e proprie barriere della comunicazione. Applicati alla relazione odontoiatra-paziente si concretizzano in comportamenti che probabilmente in modo inconsapevole ognuno di noi nella propria esperienza professionale ha adottato o ha visto adottare ad altri.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.05.2019.12




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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