01 Marzo 2020

Cure pediatriche in odontoiatria: problemi e soluzioni - Modulo 3: Problematiche del mascellare superiore in età evolutiva: l’inclusione del secondo molare deciduo

Corso ECM

Gian Luca Sfasciotti, Giacomo D’Angeli, Claudio De Sanctis

Obiettivi  Scopo del presente lavoro è quello di valutare le attuali conoscenze scientifiche riguardo l’inclusione primaria dei molari decidui attra­verso una revisione narrativa della letteratura e, in particolare, valuta­re quali sono i fattori eziopatoge­netici maggiormente coinvolti nell’insorgenza dell’inclusione pri­maria dei molari decidui, determi­nare quali sono le differenti opzio­ni di trattamento proposte dalla letteratura per la risoluzione della patologia, esaminare la possibile associazione dell’inclusione pri­maria dei molari decidui con altre condizioni patologiche locali – quali agenesie, elementi sopran­numerari o altri elementi, decidui o permanenti, inclusi – e, infine, il­lustrare il protocollo diagnostico-terapeutico di casi clinici trattati presso la U.O.C. di Odontoiatria pediatrica del Dipartimento di scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali del Policlinico Um­berto I di Roma.

Materiali e metodi  Dati obiettivi posti in evidenza dal­la semeiotica clinica, eventual­mente completati dai test di vitali­tà pulpare, consentono di avanza­re il sospetto diagnostico di inclu­sione, che deve tuttavia essere confermato radiograficamente. Gli accertamenti radiografici, indi­spensabili ai fini di una corretta programmazione terapeutica, ol­tre a fornire la certezza diagnosti­ca consentono di indagare le ca­ratteristiche dell’elemento incluso.

L’esame di secondo livello è ri­chiesto nei casi in cui ci sia un’in­clusione completa ossea e vi sia la necessità di valutare i rapporti dell’elemento incluso con le strut­ture nobili adiacenti. Eseguito l’intervento chirurgico, il paziente viene inserito in un pro­gramma di follow-up in collabora­zione con l’ortodontista, eseguen­do radiografie endorali a 3, 6 e 9 mesi per monitorare lo sviluppo radicolare dell’elemento ritenuto e il suo iter eruttivo.

Risultati  Da un’accurata revisione della letteratura si evidenziano le scar­se conoscenze scientifiche ri­guardo l’inclusione primaria dei molari della serie decidua. Per quanto riguarda le modalitàdi trattamento, il metodo chirurgico radicale con l’estrazione dell’ele­mento deciduo incluso èdi gran lunga l’approccio terapeutico preferito in letteratura.

La mag­gior parte degli studi manca però di controlli clinici o radiografici successivi al trattamento che evi­denzino la normale eruzione in arcata del secondo premolare.

Conclusioni  Da una revisione della letteratura si rileva la scarsitàdi studi ri­guardanti l’inclusione primaria dei molari decidui. La maggior parte degli articoli analizzati pre­senta, inoltre, importanti lacune riguardanti i fattori eziologici im­plicati e la prognosi del corrispet­tivo elemento permanente, man­cando controlli successivi al trat­tamento.

Ulteriori studi sull’argomento sa­ranno utili in futuro per definire con maggiore precisione e accu­ratezza la patologia in esame, al fine di effettuare una quanto più precoce diagnosi e un corretto piano terapeutico.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.03.2020.11






 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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