02 Aprile 2020

Neoformazione dura disepitelizzata del dorso linguale

Quesito diagnostico

Francesco Grande, Gerardo Pellegrino, Claudio Marchetti

Un paziente maschio di anni 34 giunge all’attenzione del Repar­to di chirurgia orale e maxillo-facciale dell’Università di Bologna inviato dal proprio odontoiatra al fine di indagare un’area di dise­pitelizzazione del dorso linguale insorta da una settimana. Non ricorda di avere subito traumi meccanici o termici a carico della zona e riferisce un lieve bruciore all’assunzione di cibi caldi e aci­di.

L’esame obiettivo evidenziava un’area non epitelizzata ben circoscritta e delimitata sulla linea mediana del dorso linguale di 2x3 mm, compatibile con una lesione traumatica o termica. Si è quindi consigliato al paziente di tornare in visita a distanza di 10 giorni. Al controllo la lesione risultava ingrandita (10x6 mm), pal­pabile e con consistenza dura. Si osservava, inoltre, un alone biancastro ai margini della lesione con una vasta area periferica di disepitelizzazione. Si associava, inoltre, un ingrossa­mento dei linfonodi latero-cervicali del collo che risultavano mo­bili e dolenti. Non era presente piressia.

Preoccupato dalla rapi­dità di insorgenza, dalla grandezza della lesione e dalla compar­sa di un ingrossamento linfonodale inguinale nell’ultima settima­na, il paziente riferiva di essersi rivolto anche al proprio medico curante che lo indirizzava per una visita specialistica dermatolo­gica.

Esprimeva, inoltre, il desiderio di eradicare totalmente la le­sione linguale in quanto causa di forte stress e preoccupazione per il rischio che si potesse trattare di un carcinoma.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.04.2020.03



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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