02 Aprile 2020

Lo stato dell’arte nell’efficacia clinica degli adesivi universali: revisione sistematica della letteratura

Dossier

Stefano Daniele

Obiettivi  Questa disamina sistematica della letteratura ha come scopo fare una valutazione critica dell’efficacia dei sistemi adesivi universali rispetto alle sistemati­che adesive ritenute oggigiorno gold standard nell’adesione smalto-dentinale nel restauro adesivo in resina composita di cavità derivanti da NCCL.

Nello specifico, sono stati considerati il successo complessivo dei re­stauri in composito in questione, la comparsa di alterazioni esteti­che (colorazione marginale), bio­logiche (ricorrenza carie, iper­sensibilità post-operatoria) e funzionali (frattura e ritenzione, adattamento marginale) degli stessi, impiegando la tecnologia adesiva considerata secondo le tecniche applicative previste.

Materiali e metodi  Una ricerca della letteratura scientifica è stata condotta tra ottobre e dicembre 2018 impie­gando i seguenti database elet­tronici: Medline via PubMed, Co­chrane Central Register of Con­trolled Trials (CENTRAL), Epister­monikos, ReserchGate, impie­gando il termine “universal den­tal adhesive”.

Sono stati selezionati solo studi clinici ran­domizzati con gruppo di controllo (RCT), su umano, condotti in dop­pio cieco, pubblicati negli ultimi 5 anni dalla data di inizio della revi­sione, in lingua inglese e che prevedevano il restauro adesivo in resina composita di cavità NC­CL. Per compilare la revisione si­stematica è stato seguito il proto­collo PRISMA (Preferred Repor­ting Items for Systematic Re­views and Meta-Analysis).

Sono stati esclusi studi in vitro, con fol­low-up inferiore ai 6 mesi, che impiegavano per l’intervento e la comparazione materiali diversi dalle resine composite conven­zionali, che comparavano gli adesivi universali con altri adesivi non riconosciuti dalla letteratura internazionale come gold stan­dard e studi clinici in dentizione primaria.

Risultati  Da 2289 articoli inizialmente tro­vati, solo 1 lavoro clinico è stato incluso nella disamina sistemati­ca con follow-up ultimo a 24 mesi. La performance clinica dell’adesivo universale conside­rato è stata valutata mediante criteri USPHS nella rivalutazione ed evidenziando una sopravvi­venza percentuale dei restauri cervicali in resina composita di NCCL pari al 100% impiegando l’adesivo universale in modalità etch & rinse (ER), del 94,9% im­piegandolo in modalità self-etch (SE) e dell’87,6% per i restauri condotti con sistematica adesiva ritenuta gold standard, in questo caso etch & rinse 3 steps. Lo studio incluso presenta dei bias nella metodologia e nell’inter­pretazione dei dati alla rivaluta­zione.

Conclusioni  Dall’unico lavoro incluso, la per­formance del sistema adesivo universale considerato appare soddisfacente, anche se compa­rata alla sistematica adesiva gold standard nel restauro adesivo di lesioni cervicali NCCL.

I bias pre­senti nello studio incluso e il ri­dotto follow-up dei restauri non consentono di trarre delle evi­denze scientifiche riguardo la re­ale efficacia clinica dei sistemi adesivi universali.

Significato clinico  Nonostante gli incoraggianti dati evidenziati dallo studio incluso, lavori più rigorosi nella metodolo­gia sono necessari per consiglia­re al clinico la sostituzione di una sistematica adesiva ritenuta oggi­giorno gold standard con un ade­sivo universale.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.04.2020.05



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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