02 Maggio 2020

Gestione del tissue rebound in zona estetica. Caso clinico con follow-up a 2 anni

Caso clinico

Mario Gisotti

Obiettivi  L’allungamento di corona clinica è una procedura finalizzata a ot­tenere un migliore risultato esteti­co nelle riabilitazioni protesiche associato contestualmente a un’assenza di sondaggio paro­dontale nella guarigione finale.

Esso può essere ottenuto attra­verso l’estrusione ortodontica o chirurgicamente (Crown-lengthe­ning surgery, CLS) per mezzo di gengivectomia associabile a chi­rurgia osteo-resettiva.

Pur nell’ef­ficacia della procedura, non esi­ste ancora comune accordo in letteratura sui tempi necessari per la realizzazione della protesi definitiva in seguito a procedure chirurgiche.

Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare in un follow-up di due anni dalla cementazione definitiva una tecnica già descritta che prevede l’applicazione preco­ce di un provvisorio adattato ai margini gengivali tre settimane dopo l’intervento, guidando e mo­nitorando la guarigione per un tempo minimo di sei mesi per la protesizzazione definitiva.

Materiali e metodi  Un paziente, portatore di protesi fissa sia nell’arcata superiore che in quella inferiore, presenta­va infiammazione gengivale, sondaggi parodontali patologici e corone con margini protesici che invadevano la componente con­nettivale del tessuto sovracresta­le.

Nell’ottica di realizzare una nuova protesi fissa, è stato sotto­posto a chirurgia osteo-resettiva pre-protesica ed è stato applica­to dopo tre settimane un provvi­sorio adattato gradualmente in maniera da guidare il tessuto di guarigione fino a sei mesi; è sta­to sottoposto a monitoraggio per due anni dopo l’applicazione del­la protesi fissa definitiva.

Risultati  Il paziente ha mostrato un risultato funzionale ed estetico di proprio gradimento, privo di sondaggio pa­rodontale patologico, sia a tempo zero (ovvero in fase di cementazio­ne) sia al follow-up di due anni. Pa­rimenti, oltre al miglioramento dell’estetica dento-gengivale non erano visibili segni di sanguina­mento o infiammazione gengivale.

Miglioramenti nell’estetica si sono avuti anche grazie alla sostituzione delle protesi preesistenti in metal­lo-ceramica con delle nuove metal-free, per avere ridotto l'entità del diastema interincisivo nell’arcata superiore, per le proporzioni più congrue delle nuove superfici coro­nali protesiche in relazione alla gengiva vestibolare marginale e per il rialzo della dimensione verti­cale di occlusione (DVO) nell’arcata inferiore eseguito per esigenze funzionali e protesiche.

Conclusioni  In letteratura è aperto un dibattito riguardo il tempo adeguato di ap­plicazione del provvisorio in seguito a procedure chirurgiche di allunga­mento di corona clinica associate a chirurgia osteo-resettiva dovuto al­la crescita coronale del tessuto crestale (tissue rebound) che po­trebbe determinare variabilità del livello del margine gengivale anche dopo un anno.

La procedura de­scritta consente di guidare tale cre­scita coronale in una morfologia e in un risultato estetico vicini all’a­spetto naturale in un tempo ridotto rispetto ad altri protocolli descritti.

Significato clinico  Tale tecnica chirurgica permette di conseguire risultati funzionali, caratterizzati da assenza di son­daggi patologici, ed estetici che si mantengono stabili a due anni in riabilitazioni protesiche che seguono a una chirurgia osteo-resettiva in un tempo esecutivo ridotto rispetto ad altri protocolli terapeutici proposti in passato per quadri clinici similari.

Il risul­tato estetico gengivale e protesi­co, associato al mantenimento della salute parodontale e alla ri­duzione dei tempi operativi, mi­gliora notevolmente il grado di soddisfazione dei pazienti. Sarà interessante osservare il mante­nimento di tali risultati in un fol­low-up più lungo.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.05.2020.07




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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