01 Giugno 2020

COVID-19 e odontoiatria: una nuova sfida

Rassegna

Ugo Consolo, Davide Bencivenni, Vittorio Checchi, Pierantonio Bellini

Obiettivi  Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 in Cina è stato identificato un nuovo virus che si è poi diffuso rapidamente in tutto il mondo, causando una patologia respirato­ria acuta (COVID-19) spesso pau­ci-sintomatica ma potenzialmente letale. Il nuovo coronavirus, nomi­nato Sars-CoV-2, appartiene a una famiglia di patogeni virali det­ta Coronoviridae e presenta una sequenza genomica parzialmente sovrapponibile al SARS-CoV e al MERS-CoV. Gli studi epidemiologici e genetici condotti sulla popolazione cinese contagiata hanno fatto ipotizzare che questa pandemia sia origina­ta da una trasmissione inter-spe­cie tra animale e uomo, seguita poi da una rapida diffusione attra­verso un contagio tra uomo e uo­mo. Il potenziale di trasmissione del Sars-CoV-2 è molto elevato e le sue vie di contagio possono es­sere diverse. Questo coronavirus si è rivelato, infatti, altamente in­fettivo soprattutto per via aeroge­na, mediante l’aerosol espirato dai pazienti infetti attraverso tos­se, starnuti e respiro ma anche tramite contatto diretto di mani o altre parti del corpo con superfici contaminate. Il periodo di incubazione del virus sembra variare dai 3 ai 14 giorni, ma sono stati riportati casi dove l’incubazione è stata maggiore. Anche i soggetti nella fase di incu­bazione e quelli asintomatici ven­gono considerati potenziali vettori del virus.

Considerando quindi che la finestra del contagio si apre già dalle prime fasi dell’infezione e che può riguardare soggetti clini­camente asintomatici, appare evi­dente la difficoltà a confinare la trasmissione del contagio all’inte­ra comunità. La maggior parte dei pazienti sinto­matici presenta febbre, astenia e tosse secca, mentre i soggetti con quadri clinici più severi presentano dispnea. Solo nei casi più gravi si riscontra una severa compromis­sione della funzione respiratoria ta­le da richiedere l’ospedalizzazione e una ventilazione assistita. Da un punto di vista clinico, l’infe­zione da Sars-CoV-2 configura un quadro di polmonite interstiziale bilaterale, rilevabile radiografica­mente sotto forma di un’opacità a vetro smerigliato bilaterale, senza l’interessamento lobare-settoriale tipico delle polmoniti batteriche. In questo contesto, è evidente co­me l’odontoiatra si trovi in una po­sizione ad alto rischio di contagio e l’obiettivo di questo contributo è quello di dare indicazioni pratiche su prevenzione e protezione da questo coronavirus in ambito odontoiatrico.

Materiali e metodi  In questo lavoro è stata condotta una revisione della letteratura na­zionale e internazionale sull’argo­mento, sono stati raccolti i dati scientifici pubblicati dal momento dell’identificazione del coronavi­rus fino a oggi e vengono de­scritte le caratteristiche, le vie di trasmissione e le manifestazioni cliniche del COVID-19, per poi analizzarle nel contesto odontoi­atrico.

Conclusioni  Il triage telefonico, una dettagliata anamnesi e un accurato lavaggio delle mani di pazienti e operatori sono gli aspetti preliminari da do­ver considerare. Inoltre, va posta una certa attenzione sugli agenti antimicrobici efficaci nei confronti del coronavirus per l’igiene perso­nale e sugli agenti disinfettanti per lo strumentario odontoiatrico e le superfici di lavoro. Vengono anche riportate diverse metodiche proposte per la sanifi­cazione degli ambienti attraverso il ricambio e/o la purificazione dell’aria. Per quanto riguarda, in­vece, gli aspetti prettamente più specifici relativi alle prestazioni odontoiatriche, gli accorgimenti potenzialmente più utili nella ridu­zione del rischio di contagio risul­tano essere l’utilizzo della diga di gomma, di aspiratori ad alta velo­cità e di turbine con sistema di an­ti-retrazione. Una sezione a parte riguarda la scelta dei dispositivi di protezione individuale più idonei, soprattutto per la protezione delle vie aeree e oculari. Vengono descritte, infatti, le differenze tra mascherine chirurgi­che e respiratori facciali, soffer­mandosi sulle indicazioni di utilizzo anche e soprattutto nei confronti del Sars-CoV-2. Analogamente, vengono fornite informazioni e indi­cazioni sui dispositivi di protezione delle vie oculari più idonei.

Significato clinico  Questo contributo mette in evi­denza i rischi di contagio da coro­navirus negli ambienti odontoiatri­ci e fornisce indicazioni pratiche sui sistemi di prevenzione e prote­zione che possono essere attuati nella pratica clinica quotidiana.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.06.2020.04




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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