01 Novembre 2020

Utilizzo delle miniviti in ortodonzia: aspetti clinici e medico-legali

Articolo originale

Marco Brady Bucci, Andrea Pase, Dario Brady Bucci

Obiettivi  In ortodonzia, valutazione e pro­grammazione dell’ancoraggio rap­presentano la fase cruciale del trattamento, in grado di condizio­nare spesso il risultato terapeutico. Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare tutte le proble­matiche relative all’uso delle mini­viti in ortodonzia, le evoluzioni nor­mative e alcune pronunce della giurisprudenza da considerare per un loro idoneo utilizzo.

Gli autori cercheranno di valutare come l’ausilio di tali dispositivi di anco­raggio possa collocarsi, in materia di responsabilità professionale, nel contesto del rapporto contrattuale intercorrente tra odontoiatra e pa­ziente, nel delicato snodo tra obbli­gazioni di mezzi e/o di risultati.

Materiali e metodi  Saranno analizzati i concetti tecnici di ancoraggio in ortodonzia e l’op­portunità offerta al clinico dai Dispo­sitivi Transitori di Ancoraggio fra i quali le miniviti rappresentano la ca­tegoria attualmente più diffusa. Ver­rà discussa la relazione tra vantaggi e svantaggi dell’utilizzo di questa tecnica, valutandone l’affidabilità e i riflessi sull’efficacia clinica in termini biologici e di velocizzazione delle te­rapie, con riferimento alle Racco­mandazioni cliniche in odontosto­matologia pubblicate nel settembre del 2017.

Trattandosi di una tecnica non scevra da rischi occorre che il paziente, o i genitori in caso di mino­re, venga adeguatamente informato sulle problematiche che potrebbero incorrere, collocando l’informativa e la raccolta del consenso nell’ampio quadro della responsabilità del sani­tario e delle obbligazioni che con­traddistinguono il suo operato nel singolo specifico caso.

Risultati  L’utilizzo delle miniviti consente di raggiungere risultati difficilmente ottenibili con tecniche convenzio­nali e molte volte può risolvere problematiche complesse, evitan­do di ricorrere a interventi ben piùinvasivi. La possibilitàdi avvalersi di questo tipo di ancoraggio tem­poraneo è argomento che presen­ta particolari problematicità; è sta­ta considerata l’opportunità di suggerire una traccia di elabora­zione di un consenso scritto circa l’utilizzo delle miniviti in ortodon­zia, al fine di documentare in ma­niera scrupolosa la scelta condivi­sa di una procedura terapeutica d’avanguardia non scevra da pos­sibili complicanze.

Conclusioni  L’acquisizione del consenso è di­ventata momento imprescindibile nella relazione di cura e introduce per il medico un vero e proprio ob­bligo di informazione da svolgere secondo precisi standard comuni­cativi. L’utilizzo delle miniviti in or­todonzia necessita di un’informa­tiva e di un consenso specifici.

Ta­le obbligazione non si esaurisce con la sottoscrizione di un modu­lo, ma interagendo ed effettuando una comunicazione chiara e pre­cisa su diagnosi, prognosi, rischi e benefici del trattamento e del mancato trattamento, dopo avere analizzato le alternative terapeuti­che possibili. Particolare comples­sità può incontrarsi nell’ottenere un consenso condiviso nel mino­renne, al quale l’informativa andrà fornita secondo le prerogative proprie del singolo paziente, la cui volontà dovrà essere tenuta in se­ria considerazione, soprattutto di fronte a un dissenso.

Significato clinico  Le miniviti vengono utilizzate sempre più frequentemente in ambito ortodontico per fornire temporaneamente ancoraggio scheletrico diretto o indiretto. Es­se devono essere usate con peri­zia, sfruttandone i vantaggiosi be­nefici, senza interferire con la crescita ossea del giovane pa­ziente e con prudenza, evitando l’invasione di strutture anatomi­che di rispetto e le complicanze legate al loro possibile movimen­to che segue la direzione del cari­co ortodontico.

Le Raccomanda­zioni cliniche evidenziano che l’u­so di miniviti rappresenta un ec­cellente aiuto nel controllo di tutti i movimenti dentali poiché esse costituiscono un punto di anco­raggio temporaneo affidabile per la gestione biomeccanica di ap­parecchi ortodontici di ogni tipo.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.09.2020.06




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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