01 Marzo 2021

Innesto osseo personalizzato in grave atrofia mandibolare

Caso clinico

Dario Cianci

Obiettivi  Il caso descrive un rialzo verticale mandibolare con un innesto osseo personalizzato tale da permettere una riabilitazione protesica fissa su impianti.

Materiali e metodi  Il caso descrive una riabilitazione protesica fissa su impianti in pre­senza di una grave atrofia ossea nel terzo quadrante. Al fine di poter po­sizionare gli impianti nella zona con grave atrofia ossea viene progettato un innesto osseo personalizzato. La realizzazione dello stesso utilizza i fi­le DICOM di una cone beam che permettono, tramite un software CAD, la costruzione dell’innesto con i fori per le viti di fissaggio.

Tale innesto è fresato dal pieno e consegnato assieme a una dima che ne riproduce fedelmente la forma. Essa presenta i canali guida che permettono di creare con ap­posita fresa gli inviti per le viti di fissaggio. L’innesto ha lo scopo di dare un volume osseo sufficiente a una riabilitazione protesica fissa su impianti.

Attesi 10 mesi per l’osteointegra­zione dello stesso, il matching tra l’impronta ottica e una nuova co­ne beam permette la costruzione di una dima chirurgica. Questa viene prodotta in studio con una semplice stampante 3D per il po­sizionamento guidato di fixture implantari in zona 36, 37.

Trascorsi due mesi dal posiziona­mento implantare viene rilevata l’impronta ottica con metodica CAD/CAM e vengono poi fresati gli elementi protesici in ossido di zirconio per essere posizionati.

Risultati e conclusioni  L’associazione della cone beam con le moderne tecniche CAD/CAM permette la produzione personaliz­zata di innesti ossei. Tale metodica può affiancarsi ad altre ben docu­mentate, quali gli innesti ossei auto­loghi ed eterologhi con membrane.

La possibilità di previsualizzare il campo operatorio con il modello stampato della mandibola e dell’innesto osseo si dimostra un utile ausilio per il chirurgo.

Significato clinico  Il caso clinico mostra una moda­lità di intervento in presenza di una grave atrofia mandibolare ri­solta tramite un innesto osseo personalizzato.

È un percorso interessante, rela­tivamente poco invasivo, dove la tecnologia digitale in campo odontoiatrico può essere d’ausi­lio e affiancarsi a metodiche tra­dizionali.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.03.2021.08




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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