01 Aprile 2021

Test diagnostici per SARS-CoV-2: attualità e prospettive dei test molecolari salivari

Dossier

Daniela Carmagnola, Dolaji Henin, Gaia Pellegrini, Elena Canciani, Mariachiara Perrotta, Arianna Sangiorgio, Greta Gambacorta, Claudia Dellavia

Obiettivi  Tra le misure intraprese per contra­stare la pandemia COVID-19 a li­vello mondiale si è fatto e si fa an­cora frequente ricorso alle chiusure totali o mirate delle attività, incluse quelle scolastiche, la cui efficacia non è esente da conseguenze ne­gative in termini economici, educa­tivi e psicologici sulla popolazione.

Per ridurre questi svantaggi, ac­canto a vaccini e terapie risulta fondamentale incrementare stru­menti per la diagnosi precoce e l’interruzione immediata della ca­tena infettiva, soprattutto se ade­guati a comunità particolarmente fragili o suscettibili alle conse­guenze di chiusure e isolamento.

Lo scopo di questo dossier è forni­re una panoramica dei test diagno­stici per SARS-CoV-2 attualmente disponibili con particolare attenzio­ne per i test molecolari salivari.

Materiali e metodi  Nel presente lavoro verranno illu­strati i test attualmente a disposi­zione per la diagnosi dell’infezione da SARS-CoV-2 con un approfon­dimento sui test molecolari salivari utilizzati all’interno di un protocollo sperimentale da parte del gruppo di ricerca UNIMI SAL dell’Universi­tà degli Studi di Milano.

Il lavoro prevede un inquadramento della patologia, una revisione narrativa della letteratura e un case report esemplificativo sui vari test.

Risultati  I test diagnostici per il SARS-CoV-2 si differenziano, in relazione al target indagato, in test moleco­lari per la ricerca di RNA virale, di antigeni o anticorpi. Attualmente il tampone naso-faringeo molecola­re (TNFm), gold standard grazie al­la sua alta sensibilità (>98%) e specificità (>99%), è disponibile e riconosciuto dalle autorità.

Accanto a questo, troviamo i tam­poni antigenici che, sebbene ab­biano il vantaggio di fornire un esi­to rapido, presentano minor accu­ratezza e richiedono la validazione con il TNFm in caso di positività. I test sierologici trovano un’ottima applicazione negli screening epi­demiologici sullo stato anticorpale degli individui, ma non sono stret­tamente diagnostici di infezione acuta: per questo, al momento, una positività richiede l’esecuzio­ne del TNFm di controllo.

In fase di validazione è il test salivare molecolare, strumento non invasivo, autosomministrabile e dall’elevata concordanza con il test gold stan­dard. Questo strumento verrà de­scritto in particolare all’interno di un protocollo sperimentale messo in at­to dall’Università degli Studi di Mila­no (UNIMI SAL), che ha previsto la raccolta di saliva attraverso rulli sali­vari di comune uso odontoiatrico e ha sperimentato l’applicabilità del test in diversi setting, sia su adulti che su bambini, ottenendo risultati incoraggianti in termini di concor­danza con il TNFm e di capacità di identificazione precoce dei soggetti positivi a- o pre-sintomatici.

Conclusioni  La pandemia da COVID-19 ha ge­nerato una richiesta notevole e in tempi rapidi di strumenti per la dia­gnosi e la terapia. La ricerca di strumenti sempre nuovi e innovati­vi per colmare le difficoltà legate al­   le misure di lockdown appare quin­di doverosa. In questo contesto il test salivare molecolare sembra mostrare caratteristiche adeguate alla sorveglianza attiva e all’identifi­cazione precoce dei positivi.

Significato clinico  La conoscenza dei diversi test diagnostici e della loro applicabi­lità è di fondamentale importanza per ogni sanitario. Sul mercato ad oggi sono disponibili diversi dispositivi e metodi per l’identifi­cazione rapida e non rapida del virus, dei quali una comprensio­ne adeguata da parte del clinico è utile per la propria attività quo­tidiana.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.04.2021.05




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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