01 Giugno 2021

Il ruolo degli antibiotici nel prevenire complicazioni a seguito di estrazioni dentali: una revisione Cochrane

Revisione Cochrane

Giovanni Lodi, Lorenzo Azzi, Elena Maria Varoni, Monica Pentenero, Massimo Del Fabbro, Antonio Carrassi, Andrea Sardella, Maddalena Manfredi

Background  Le cause più frequenti che porta­no all’estrazione di elementi den­tali, solitamente eseguite dagli odontoiatri generici, sono la carie e le infezioni parodontali. Ai pa­zienti sottoposti alle procedure estrattive possono essere pre­scritti antibiotici sistemici per pre­venire complicazioni dovute all’in­sorgenza di infezioni. Questa revi­sione è un aggiornamento di una revisione precedente, pubblicata per la prima volta nel 2012.

Obiettivi  Determinare l’effetto della profilas­si antibiotica sistemica sulla pre­venzione delle complicanze infetti­ve a seguito di estrazioni dentarie.

Metodi di ricerca  Sono state eseguite ricerche bi­bliografiche nelle seguenti banche dati e piattaforme fino ad aprile 2020: Cochrane Oral Health Trials Register, the Cochrane Central Register of Controlled Trials (CEN­TRAL), MEDLINE Ovid, Embase Ovid, LILACS, US National Institu­tes of Health Trials Registry e World Health Organization Inter­national Clinical Trials Registry Platform. Durante la ricerca nelle banche dati elettroniche non sono state poste restrizioni in base alla lingua o alla data di pubblicazione.

Criteri di selezione  Sono stati inclusi studi randomiz­zati, in doppio cieco, controllati con placebo relativi alla profilassi antibiotica sistemica in pazienti sottoposti a estrazione dentale per qualsiasi ragione.

Analisi e raccolta dati  Almeno due autori della revisione hanno eseguito in modo indipen­dente l’estrazione dei dati e la va­lutazione del “rischio di bias” per gli studi inclusi. Gli autori dello studio sono stati contattati per ul­teriori dettagli laddove questi non fossero chiari. Per outcome dico­tomici, sono stati calcolati risk ra­tios (RR) e intervalli di confidenza al 95% (IC) utilizzando modelli a effetti casuali (random-effects models). Per outcome continui so­no stati utilizzati valori di differen­za media (mean differences, MD) con 95% IC utilizzando modelli a effetti casuali.

Sono stati esaminati potenziali fonti di eterogeneità e la qualità delle prove di efficacia è stata va­lutata, per i risultati “chiave”, co­me alta, moderata, bassa o molto bassa, utilizzando l’approccio GRADE.

Risultati principali  Sono stati inclusi 23 studi clinici che hanno randomizzato circa 3206 partecipanti (2583 analizza­ti) per la profilassi con antibiotici oppure placebo. Sebbene gli odontoiatri generici eseguano estrazioni dentali per lo più a cau­sa di lesioni cariose o infezioni pa­rodontali severe, solo uno degli studi ha valutato il ruolo della pro­filassi antibiotica in gruppi di pa­zienti affetti da tali condizioni clini­che. 16 studi sono stati valutati come ad alto rischio di bias, tre a basso rischio e quattro non chiari.

Rispetto al placebo, gli antibiotici possono ridurre il rischio di com­plicanze infettive post-chirurgiche nei pazienti sottoposti a estrazioni del terzo molare di circa il 66%, il che significa che 19 persone de­vono essere trattate con antibiotici per prevenire un caso di infezione dopo l’estrazione dei denti del giu­dizio inclusi.

Gli antibiotici possono anche ridurre il rischio di alveolite secca del 34%, che si traduce in 46 persone per cui è necessaria la profilassi antibiotica per prevenire un caso di alveolite secca dopo estrazione dei denti del giudizio. Le prove di efficacia correlate agli altri outcome (dolore, febbre ed effetti avversi) è incerta. Gli effetti avversi, in particolare, sono stati lievi e transitori.

Non sono state riscontrate prove chiare che i tempi di somministra­zione dell’antibiotico (pre-opera­torio, post-operatorio o entrambi) fossero importanti. Dal momento che gli studi inclusi hanno arruolato uno specifico sot­togruppo di pazienti sottoposti a estrazioni dentali, ovvero persone sane che dovevano subire l’estra­zione chirurgica di elementi terzi molari, i risultati di questa revisio­ne potrebbero non essere genera­lizzabili a tutte le persone che ne­cessitano di estrazioni.

Conclusioni degli autori  La stragrande maggioranza (21 su 23) degli studi inclusi in questa re­visione includeva solo pazienti sani sottoposti a estrazione di terzi mo­lari colpiti, spesso eseguita da chi­rurghi orali. Nessuno degli studi ha valutato l’estrazione del dente in pazienti immunocompromessi.

So­no state riscontrate prove di bassa qualità a sostegno che gli antibioti­ci profilattici possano ridurre il ri­schio di infezione e alveolite secca dopo l’estrazione del terzo molare rispetto al placebo e prove di quali­tà molto bassa relative a nessun aumento del rischio di effetti avver­si. In media, il trattamento di 19 pa­zienti sani con profilassi antibiotica può impedire a una persona di contrarre un’infezione. Non è chiaro se le prove in questa revisione siano generalizzabili a pazienti con malattie concomitan­ti o pazienti a più alto rischio di in­fezione.

A causa della crescente prevalen­za di batteri resistenti al tratta­mento antibiotico, i medici do­vrebbero valutare per ciascun pa­ziente se e quando prescrivere una terapia antibiotica profilattica prima di un’estrazione dentale, sulla base delle condizioni cliniche del paziente (sano o affetto da pa­tologia sistemica) e del livello di ri­schio da complicanze infettive. I pazienti immunocompromessi, in particolare, necessitano di un ap­proccio individualizzato previo consulto del loro medico speciali­sta curante.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.06.2021.04




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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