23 Aprile 2015

Dalla malposizione all’inclusione del canino mascellare: diagnosi e previsione di eruzione


Obiettivi. Scopo del lavoro è illustrare le più recenti strategie di trattamento intercettivo in una fase di dentizione mista precoce nei pazienti con malposizione del canino permanente mascellare. Materiali e metodi. Dopo aver eseguito la diagnosi di dislocamento del canino è possibile attuare una serie di manovre di terapia intercettiva per favorire la sua eruzione. Sono descritte singolarmente tutte le metodiche di trattamento proposte dalla letteratura, specificando per ogni opzione l'apporto e la validità scientifica.

Risultati. Da un'attenta analisi e revisione bibliografica emerge come l'approccio terapeutico nei confronti di una malposizione canina abbia subito un'importante evoluzione nel corso degli anni. Si passa infatti da un metodo di tipo passivo/osservazionale, che prevede la semplice estrazione del canino deciduo e il monitoraggio radiografico, a interventi di terapia attiva più complessi che possono prevedere l'espansione del mascellare superiore, in associazione o meno alla distalizzazione dei settori latero-posteriori.

Discussione. Nei casi di diagnosi precoce, il recupero del canino malposto prevede un nuovo approccio che integra le manovre già descritte con l'estrazione del canino e del primo molare decidui come elementi determinanti nella programmazione ortodontica.

Conclusioni. L'obiettivo del trattamento intercettivo del canino mascellare è quello di aumentare le percentuali di successo di eruzione spontanea del canino permanente mascellare diagnosticato in una fase precoce di sviluppo, evitando meccaniche ortodontiche più complesse e biologicamente invasive per il paziente.



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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