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17 Giugno 2017

Odontoiatria matura, stressata, in società e sanzionata


Se l'odontoiatria ha delle incongruenze, la colpa è del fatto che è una professione giovane. Quante volte lo abbiamo sentito.

La laurea ed il conseguente profilo nascono negli anni '80. Oggi la professione di odontoiatra è una splendida quarantenne che con l'età matura sta trovando la normalità. Quelli che ne hanno connotato la professione (laureati in medicina con o senza specializzazione) stanno terminando il proprio percorso professionale lasciando spazio ai laureati in odontoiatria. Giusto nello scorso DiDomenica sottolineavo come le ambizioni professionali dei futuri odontoiatri sono diverse da quelle dei loro predecessori, commentando la scelta alla collaborazione rispetto a quella di lavorare in uno studio proprio. In realtà c'è poi un'altra fetta di odontoiatri che hanno ancora una diversa visione della professione, ed è quella che abbiamo raccontato attraverso l'esperienza di Elena Calciolari.

Elena è una odontoiatra con il "pallino" della ricerca e per poter realizzare il proprio obiettivo professionale riesce a cogliere una serie di opportunità: vince una borsa di studio, va all'estero, fa conoscere i suoi meriti e si fa apprezzare, gli viene data fiducia fino a consentirle di vincere un nuovo premio per una idea interessante, realizzare una ricerca che permetterà alle donne in menopausa di prevenire l'osteoporosi attraverso la panoramica del dentista. Un progetto che Elena potrà portare avanti nella sua Italia. Stando al sondaggio pubblicato su Dental Camdos di Giugno sulle ambizioni dei futuri odontoiatri, la pensano come Elena il 15% degli studenti.

E' questo, a mio parere, il segno definitivo che oggi l'odontoiatria è diventata una professione matura che non ha il solo obiettivo dell'aprire lo studio ma che ha ambizioni diverse tra cui quella del continuare a studiare, ricercare ed innovare per dare più opportunità ai pazienti ed ai dentisti che li cureranno. Con la convinzione che questo può essere fatto come lavoro e non come hobby. Un cambiamento reso possibile anche e soprattutto dall'Università italiana, anche lei in profondo cambiamento, che ha saputo motivare i propri studenti al sapere e non al solo obiettivo di "raccattare" quel pezzo di carta che consente di lavorare.

Purtroppo, come sempre capita nelle fasi di cambiamento alcune ambizioni sono difficili da tradurre in realtà (remunerata) e la politica non è ancora arrivata e dare risposte. Così Elena e soci, per fare quello che sognano fare, devono aggrapparsi ai pochi privati lungimiranti che considerano l'odontoiatria una professione come le altre in cui merita investire, e partire dall'estero. Per ora è meglio che niente, ma vedrete, anche la politica con calma ci arriverà. (vai alla notizia)

 

Lavorare insieme senza stress

Francesco Balducci ci ha spiegato come si possa applicare al Team odontoiatrico "la medicina del benessere" che definisce "come medicina preventiva e predittiva, consentendo di condizionare il tipo di invecchiamento e di evitare l'insorgenza di malattie degenerative correlate all'età e ad abitudini di vita scorrette". Balducci sa bene che è sempre più stressante gestire uno studio ma ricorda come questo stress vada combattuto e spiega come. (vai all'intervista)



Società in odontoiatria

Lo scontro tra Catene e libera professione ha puntato i riflettori sulle società di capitale e le recenti circolari del MiSE hanno riaperto il dibattito sulla possibilità di registrarsi come attività odontoiatrica per quelle diverse dalla Società tra Professionisti. Ma quante sono, ad oggi, le società registrate presso le Camere di Commercio con il codice Ateco 86.23, quello creato per i Servizi studi odontoiatrici (la stesa dicitura dello studio di settore per gli odontoiatri)? Odontoiatria33 è riuscito ad indicare il numero (vai alla notizia)

 

Sanzioni

La notizia della sanzione, 30 mila euro, inflitta ad un dentista genovese che non aveva dichiarato i due radiografici in studio e neppure, ovviamente, effettuato tutte le conseguenti revisioni connesse, può essere utile per ricordare che ottemperare alle norme è forse meno costoso. Aspetto che spesso ci si dimentica di considerare è quello che le norme non sono sempre e solo impicci burocratici ma sono state emanate per tutelare i pazienti da possibili rischi derivanti da malfunzionamenti. In questo caso i pazienti di quel dentista non sono sati tutelati. (vai alla notizia)

Norberto Maccagno

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