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03 Settembre 2017

Il settore dentale inizia la nuova stagione; l'Università italiana tra le prime della classe; fare pubblicità costa, se ingannevole


Questo primo DiDomenica post vacanze lo dedichiamo al nuovo inizio. A differenza del primo giorno dell'anno è il riavvio dopo la pausa estiva a segnare la vera stagione lavorativa: come avviene per il mondo dello spettacolo, i campionati sportivi, la scuola etc.

Per il settore odontoiatrico (ma anche per il Paese) l'autunno sarà caratterizzato dalla campagna elettorale che porterà al rinnovo, prima dei presidenti delle CAO provinciali poi di quelli delle sezioni del maggior sindacato odontoiatrico per numero di iscritti (ANDI) ed infine -in primavera- dei gruppi dirigenti nazionali di CAO ed ANDI. Peraltro per ANDI saranno molti i nuovi presidenti eletti, come avverrà per quello nazionale, in quando l'associazione ha posto il limite di due mandati.

E la campagna elettorale nel settore dentale è già partita. Punto centrale, per ora, sembra essere il Ddl Concorrenza approvato come era avvenuto per la Bersani quando molti erano già in spiaggia. Leggendo dei post su Facebook molti attribuiscono al provvedimento lo smantellamento della professione odontoiatrica libero professionale, aprendo la possibilità di esercitare l'odontoiatria alle società di capitale. Come se fino al 1 agosto (il provvedimento è stato approvato il 2 agosto) in Italia le 5mila società di capitale iscritte alle Camere di commercio come attività odontoiatrica hanno fatto altro.

Il Ddl Concorrenza dice solamente che l'attività odontoiatria può essere esercitata anche in forma societaria. Quale tipo di società può esercitare l'attività questo la legge non lo specifica. Legge che però specifica la centralità dell'odontoiatra, unico deputato a curare il paziente.

Quindi continuerà il dibattito se solo le StP possono esercitare oppure anche le altre (come fanno da tempo) ma soprattutto continueranno i contenziosi legali ogni volta che qualche presidente provinciale CAO, ANDI, AIO deciderà di contestare l'iscrizione di una nuova società al locale Ufficio del Registro o il rilascio dell'autorizzazione sanitaria. Come capitato recentemente a Trento ed Aosta.

Ed in questo "caldo" clima elettorale, visto come l'argomento interessa la "pancia" della professione, è facile intuire come questa "richiesta di verifica" potrebbe non rimanere una pratica isolata. Certamente, e molto probabilmente, le società commerciali otterranno poi l'iscrizione ma dopo una vicenda legale che comporta costi e ritardi nell'apertura. Invece dello scontro muro contro muro, forse un accordo tra le parti per una stesura condivisa della norma avrebbe portato giovamenti sia ai liberi professionisti che ai finanziatori.

Intanto sono già in vigore gli obblighi legati al Ddl Concorrenza su preventivo scritto, assicurazione e direttore sanitario unico. (Vai alla notizia)

Confermata la qualità dell'Università italiana

Come tutte le classifiche anche quella redatta dall'Academic Ranking of World Universities, che ha valutato il rating delle università di tutto il mondo, ha i suoi limiti. Ma vedere, per l'odontoiatria, gli atenei italiani nelle prime posizioni non solo a livello europeo deve comunque essere un motivo di orgoglio. Certo, come ci ha detto il prof. Gherlone, non è solo la ricerca a fare un buon professore ma la notizia è comunque positiva. (Vai alla notizia)

Pubblicità ingannevole

Dopo le critiche per le decisioni sulla pubblicità dell'sms sulla prevenzione o su quella dell'impianto ad un euro, l'AGCM riceve una standing ovation dal settore dentale per la sanzione inflitta per pubblicità ingannevole alla società che gestisce un network di cliniche. Oltre ai 10 mia euro di multa, sono le motivazioni che rendono interessante la decisione. (Vai alla notizia)

L'odontoiatria mondiale è in mano all'Italia

FDI ha scelto il suo nuovo presidente eletto nell'italiano Gerhard Seeberger. L'ennesima conferma di come l'odontoiatria del nostro Paese sia molto considerata in Europa ed al Mondo visto che sono italiani il presidente Council of European Dentis (Marco Landi), il presidente dell'Association for Dental Education in Europe (prof. Corrado Paganelli), il presidente della Federation of the European Dental Industry (Alessandro Gamberini), il presidente della Federation of European Dental Competent Authorities and Regulators (Sandro Sanvenero), il vice presidente dell'Association of Dental Dealers in Europe (Maurizio Quaranta), la tesoreria dell'ERO (Bartolomeo Griffa) oltre alla presenza nel Board FDI di Edoardo Cavallè. (Vai alla notizia)

Norberto Maccagno

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