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18 Marzo 2018

L’odontoiatria sociale pagata da abusivi e prestanome

Norberto Maccagno

“Donne è arrivato l’arrotino e l’ombrellaio”. La notizia dell’abusivo di furgone munito che girava per le città dell’Abruzzo curando persone e riparando protesi mi ha subito riportato all’infanzia ed al grido domenicale dell’artigiano che si presentava con la sua Apecar munita di mola e tutti gli strumenti per affilare coltelli e riparare ombrelli. Credo che l’arrotino non esista più, oggi i coltelli sono di ceramica e gli ombrelli appena si rompono li buttiamo nel cestino dei rifiuti per strada per poi ricomprali per pochi euro, quando piove, all’uscita della metro dall’extracomunitario di turno. Viviamo nella società dell’usa e getta, dove costa meno ricompare un elettrodomestico che farlo riparare.  

Il finto dentista mobile aveva anche una sua sede, uno studio/laboratorio ricavato, stando ai filmati dei Nas che lo hanno scoperto, costruito con dei pannelli di legno e vetrate di nylon sul balcone della sua abitazione dove era anche posizionato un riunito. Giusto per dovere di cronaca ricordo che il denunciato, 55 anni di Chieti, non solo non era dentista e neppure odontotecnico, magari era un arrotino che per colpa del consumismo si è dovuto reinventare un lavoro.  

Secondo le nuove pene entrate in vigore con la legge Lorenzin, il tipo richina fino a 50 mila euro di sanzione per aver esercitato senza titoli la professione di dentista, fino a 7.500 per aver esercitato senza qualifica professionale quella di odontotecnico e si vedrà confiscare il furgone ma anche le attrezzature nello studio/laboratorio posto sul balcone della sua abitazione e forse, non credo ma lo stabilirà il giudice, la casa visto che non può essere confiscato il solo balcone.  

Bene, sanzionato il finto dentista per i pazienti che si rivolgevano a lui nulla?  

Ammetto di aver già posto la questione: pensate sia sbagliato prevedere il reato di istigazione all’abusivismo per le persone che si rivolgono a finti dentisti quando è palese che questi dentisti non sono non sarebbe giusto? Un cittadino che si rivolge ad un tipo che si presenta sotto casa sua con un furgone con la scritta “SOS Dentiera” per farsi curare un dente o per rifare la protesi non può dire: “pensavo fosse un dentista”. E non credo neppure che quelle possano essere le sole cure che può permettersi, ora certi centri low cost constano meno che i dentisti croati o ungheresi.  

Della vicenda ne riparlo oggi perché a dare alla notizia una risonanza nazionale è stata la trasmissione Rai Geo - Geo intervistando il Comandante dei Nas di Pescara, quelli che hanno scovato l’abusivo furgonato, ed il Presidente nazionale CAO Raffaele Ianolo. I dati forniti dai Nas hanno evidenziato che in un anno sono state oltre 400 le persone denunciate per il reato di abusivismo e oltre 100 gli studi sequestrati e sono state erogate sanzioni per oltre 600 mila euro. Con le nuove pene introdotte dalla Legge Lorenzin le sanzioni sarebbero salite a oltre 20 milioni di euro ed a questi si dovrebbero aggiungere quelli scoperti dalle altre forze di polizia giudiziaria come la Guardia di Finanza.  

Un gruzzoletto che se finisse in un fondo unico potrebbe contribuire a finanziare progetti di assistenza odontoiatrica per i più bisognosi, magari costringendo i prestanome condannati a lavorare gratis negli studi pubblici invece di essere sospesi dalla professione.


Per approfondire alcuni degli argomenti citati:

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