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05 Maggio 2018

Il dubbio del Carabiniere del NAS: cerco la “pagliuzza” o mi basta l’evidente?

Norberto Maccagno

Siamo veramente il Paese delle mille leggi non solo non applicate perché non “gradiamo applicarle”, ma perché il buon senso non sempre è associato alla loro interpretazione. E già il fatto che una legge possa essere interpretata è un paradosso, basterebbe scriverla chiaramente in modo che leggendola, sia chiaro come deve essere applicata. Ma sappiamo che l’incertezza aiuta gli “audaci”. 

Così da una parte possono fare sorridere -anche noi li abbiamo posti- i dubbi legati al profilo dell’ASO: cosa avrà voluto dire il Ministero quando ha scritto nel decreto del profilo che è “fatto assoluto divieto all'assistente di studio odontoiatrico di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore”. 

Tenere ferma la lingua con lo specchietto, utilizzare l’aspira saliva, aiutare il dentista ad allontanare il labbro o sorreggere un lembo durante un intervento può essere considerato intervenire direttamente sul paziente? 

Ma può un ASO assistere il dentista senza intervenire sul paziente, ma soprattutto, cosa vuole dire “intervenire sul paziente”?  

La CAO chiede -e vorrei sottolineare che ha fatto non bene ma benissimo- al Ministero di emanare una nota esplicativa nella quale precisa che all’ASO è fatto divieto effettuare le prestazioni di competenza dell’odontoiatra mentre può effettuare quelle di mera assistenza. 

E la richiesta è meno banale di quanto sembri, stessa richiesta l’ha avanzata anche il SIASO. Non si vuole cercare la “pagliuzza” nella legge ma evitare che in caso di un controllo “zelante” possano sorgere questioni. Nei giorni successivi all’entrata in vigore della Legge Lorenzin, in alcuni post, dei dentisti si chiedevano se sarebbe stato incriminato per concorso in esercizio abusivo l’odontoiatria che faceva prendere l’impronta alla sua Assistente, oppure gli faceva cambiare gli elastici ad un bandaggio ortodontico o cementare un ponte. 

Sui casi sopra credo che la risposta sia evidente, anche se mi sembra che i NAS in questi anni abbiano sanzionato situazioni molto più eclatanti di esercizio abusivo della professione (per esempio tipo assistente che faceva la detartrasi al posto del titolare dello studio e della laurea) e sono convinto che anche se anche il Ministero non chiarisse, ma ripeto è giusto pressarlo per ottenere un chiarimento ufficiale, prima di denunciare una ASO perché tiene ferma la lingua del paziente con lo specchietto, credo che i Nas abbiano ancora molto lavoro più “evidente” da svolgere

Nota: La foto di copertina di questo DiDomenica ritrae una slide di un sondaggio sull’attenzione verso la salute orale svolto via web ai cittadini lettori del portale Dica33, sondaggio presentato durante il Congresso nazionale del COI-AIOG del 2017. La domanda era: Chi ti ha effettuato la detartrasi? 

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L’obiettivo dichiarato è riaprire in sicurezza al più presto per prestare le cure necessarie ai pazienti, ristrutturare il debito finanziario, tutelare i creditori, i dipendenti e collaboratori....


Premiato il rigore scientifico, la volontà nel perseguire l’eccellenza divulgativa e l’entusiasmo che caratterizzano il lavoro di tutto il Consiglio Direttivo della SIOI


Immagine d'archivio

Il professionista proprietario dello studio lo avrebbe messo a disposizione del fino dentista, entrambi denunciati


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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